Settecentocinquanta borracce distribuite nelle scuole del Comune di Pistoia ai bambini di prima elementare. È l’iniziativa di Publiacqua “L’Acqua del sindaco arriva nelle scuole” che il Comune di Pistoia ha voluto sostenere, in particolare con il Servizio Educazione e Istruzione per la valenza educativa dell’operazione. Le borracce verranno distribuite dal Comune in 28 scuole a partire dalla prossima settimana, non appena avrà inizio il nuovo anno scolastico.

L’acqua del Sindaco nelle borracce per i bimbi a scuola

Oggi l’iniziativa de “L’acqua del sindaco” è stata presentata dal sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, dall’assessore all’Educazione e Formazione Alessandra Frosini e dal presidente di Publiacqua Lorenzo Perra. La distribuzione ha una forte valenza ambientale, che va nella direzione di un mondo sempre più “plastic free”, e unisce questo messaggio alla promozione della bontà e sicurezza dell’acqua del pubblico acquedotto. Insomma, più acqua del rubinetto vuol dire anche meno plastica e quindi rispetto per l’ambiente e per il futuro di questo pianeta di cui tutti, anche mutando le nostre piccole abitudini quotidiane, siamo chiamati a farci carico. Il Comune di Pistoia ha deciso di aderire subito all’iniziativa grazie al lavoro svolto dal Servizio Educazione e Istruzione.

Da settembre ogni bambino che inizierà il suo percorso scolastico avrà a disposizione una borraccia che, al pari di zaino e astuccio, potrà diventare uno strumento di “lavoro” quotidiano da utilizzare per avere sempre a disposizione, grazie anche ad un comodo moschettone, la propria acqua del rubinetto con cui dissetarsi. L’iniziativa sarà ripetuta anche il prossimo anno, sempre per le classi prime.

Acqua del rubinetto a scuola: ecco i numeri

Il piano che Publiacqua ha messo in campo per portare l’acqua del rubinetto nelle scuole, prevede la distribuzione di dodicimila borracce sul territorio di 44 dei Comuni serviti. Sono circa 12.000 i bambini che, sul territorio dove Publiacqua gestisce il servizio idrico, al loro ingresso nella Scuola di Primo Grado riceveranno in regalo una borraccia da 400 ml con il logo dell’azienda e del Comune e dotata di un pratico moschettone ed un segnalibro con alcune semplici regole d’uso e manutenzione della stessa. Ad ogni scuola sarà poi distribuito un vademecum contenente consigli per la manutenzione degli impianti interni e per l’utilizzo delle borracce e informazioni generali su come leggere l’etichetta dell’acqua del rubinetto

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L’acqua che arriva dai fontanelli

L’impegno “plastic free” di Publiacqua non nasce però con l’iniziativa delle borracce. Dal 2006 infatti l’azienda ha iniziato ad installare fontanelli di alta qualità. Una iniziativa che nel corso degli anni, ed in particolare dal 2011 in poi, è cresciuta ed ha aumentato il proprio successo fino a giungere ad oggi quando i fontanelli di Alta Qualità installati da Publiacqua sono 99.

Un numero impressionante di fontanelli che nel solo 2018 hanno erogato oltre 41 milioni di litri di acqua contribuendo ad una “battaglia culturale” che Publiacqua porta avanti fin dalla sua nascita, e cioè la promozione della qualità e sicurezza dell’acqua del pubblico acquedotto, ma anche dando un contributo importante nella direzione della riduzione della plastica e della CO2. Una politica apprezzata dagli utenti. Chi beve l’acqua del rubinetto è infatti il 60% circa dei cittadini del nostro territorio, un dato elevato se comparato a quello che avviene nelle altre realtà italiane.

I quarantuno milioni di litri di acqua erogati si traducono in oltre 27 milioni di bottiglie di plastica da 1,5 litri non prodotte, non trasportate e non smaltite e quindi in oltre 1000 tonnellate di plastica (non prodotta, non trasportata e non smaltita) ed in oltre 6.000 tonnellate di CO2 non immesse nell’ambiente. A Pistoia, dove i fontanelli installati da Publiacqua sono 6, nel 2018 sono stati erogati 3,8 milioni di litri di acqua corrispondenti a oltre 2,5 milioni di bottiglie di plastica da 1,5 litri non prodotte, non trasportate e non smaltite e quindi in 89 tonnellate di plastica (non prodotta, non trasportata e non smaltita) ed in 534 tonnellate di CO2 non immesse nell’ambiente.

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