Una massa d’aria di origine Artica è prevista nuovamente sul nostro Paese

Ancora in arrivo tra giovedì e sabato, più mite da domenica

Una circolazione d’aria fredda tornerà presto ad interessare il bacino centrale e orientale del Mediterraneo con un nuovo rinforzo del vento dai quadranti settentrionali ed una nuova diminuzione delle temperature particolamente sensibile in quota. Una massa d’aria di origine Artica è prevista nuovamente sul nostro Paese, e con essa una diminuzione accentuata delle temperature nel periodo compreso tra giovedì 10 e sabato 12 gennaio. Ancora una volta il Tallone d’Achille dei nostri inverni, l’anticiclone delle Azzorre, carico di aria tiepida e mite, starà fermo lì, a due passi dall’Europa, pronto ad espandersi ancora verso il bacino centrale del Mediterraneo dal prossimo weekend, accompagnato da un rialzo delle temperature ed una sostanziale mancanza di inverno sul nostro Paese.

Tra giovedì e sabato qualche nota di instabilità è prevista al centro ed al sud, le precipitazioni potranno assumere carattere temporalesco ed il limite delle nevicate sarà attestato mediamente oltre i 700 metri di quota sull’Appennino centrale, un po’ più in alto su quello meridionale. Almeno per un paio di giorni sulle regioni del nord vi sarebbero anche i presupposti (puramente sul piano ‘termico’) per l’arrivo della neve sino in pianura ma come sempre mancheranno le precipitazioni e qui avremo a che fare con freddo secco.

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Nel medio e nel lungo periodo, almeno sino al termine della prima metà di gennaio, fatto salvo la breve irruzione fredda prevista questa settimana, le novità messe in luce dai modelli sono ben poche. L’aria fredda resterà confinata sul nord-est Europa, il bacino centrale del Mediterraneo dovrà fare i conti con la sponda orientale dell’anticiclone delle Azzorre, associato tipicamente a condizioni atmosferiche miti, soltanto occasionalmente fredde ed instabili.