Esiste anche una parte cosiddetta “fissa” ed erogata tramite convenzione ad ulteriori associazioni,

Puggelli: “Ecco come vengono impiegati i contributi comunali dedicati alle associazioni

“Nel nostro comune un poggese su tre aderisce a una delle associazioni di volontariato del territorio: una ragione più che valida per spingere l’amministrazione, ogni anno, a stanziare le risorse necessarie ad aiutare queste realtà a crescere. Anche perché attraverso questi contributi vengono svolti progetti, dai poggesi per i poggesi, che rendono la nostra comunità più ricca”. Queste le parole del sindaco di Poggio a Caiano Francesco Puggelli. In presenza delle nove associazioni che hanno beneficiato quest’anno dei 35mila euro erogati dal Comune, il sindaco Francesco Puggelli, il vicesindaco Giacomo Mari e l’assessore alla Cittadinanza e alla Partecipazione Maria Teresa Federico, hanno tradotto in esempi concreti l’impiego delle risorse affidate dal Comune alle associazioni. Dalle attività di assistenza alla persona garantite dalla Misericordia, passando per le attività musicali organizzate dalla scuola di musica “L’Ottava nota”, fino ad arrivare agli eventi organizzati dalla Pro Loco, sono nove le realtà che nel 2019 potranno dare seguito alle loro attività grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale poggese. “Oltre a questa parte di contributi relativa alle iniziative che vengono svolte di anno in anno – ricorda l’assessore Federico – ricordiamo che esiste anche una parte cosiddetta “fissa” ed erogata tramite convenzione ad ulteriori associazioni, come ad esempio l’Auser e la Caritas, per un totale di oltre 50mila euro”. “Ma non è tutto: al fine di snellire il più possibile l’accesso ai contributi da parte delle associazioni poggesi – ha spiegato il vicesindaco Giacomo Mari – una commissione consiliare congiunta, presidiata dalle consigliere Celine Daouas e Paola Vettori (rispettivamente presidente della Commissione Cultura e presidente della Commissione Servizi Sociali), ha lavorato a un vero e proprio svecchiamento del regolamento finora in vigore: con questo nuovo corso si ottimizzano i tempi e si semplificano le procedure. In questo modo si riesce nell’intento di coinvolgere le associazioni e di semplificare loro la vita: è giusto che chi si spende a titolo volontario per il bene della comunità, possa farlo senza troppi lacci e lacciuoli della burocrazia. Il tutto, chiaramente, mantenendo in essere le regole della massima trasparenza e della rendicontazione”.