TeaTeatro e solidarietà al Teatro Niccolini a sostegno dei pazienti oncologici. Una serata speciale da condividere con la comunità, proposta dal gruppo Scie, costituito da un gruppo di persone legate al percorso della malattia oncologica. E’ uno spettacolo realizzato con il patrocinio del Comune di San Casciano quello che andrà in scena venerdì 29 novembre alle ore 21 sul palcoscenico dello stabile sancascianese per raccontare la storia di una donna, prigioniera della sua identità.

“Nasrin Sotoudeh, una vita per difendere”, allestimento prodotto dalla compagnia Attori e Convenuti, mette al centro la condizione di reclusione e sofferenza di un’avvocata iraniana, le cui vicende biografiche testimoniante dalle parole e dalle lettere di Nasrin, fanno emergere un tema universale, il principio della tutela dei diritti umani. I testi sono firmati da Gaetano Pacchi, mentre le musiche sono eseguite da Franco Bonsignori e Laura Caponeri. L’obiettivo della serata che sarà introdotto, in apertura, dal sindaco Roberto Ciappi e Martine Markovics, è la raccolta di fondi volta alla realizzazione di progetti elaborati dal gruppo Scie Sul cammino in Evoluzione Aps a sostegno dei percorsi psiconcologici. “Avere un sostegno psicologico – dichiara l’assessore alla Politiche sociali Elisabetta Masti – che aiuti la persona malata e i suoi familiari ad affrontare il percorso del cancro è uno strumento che indirizza la vita a riprogettarsi.  Occorre mantenere il contatto con se stessi e la realtà, svolgendo attività, coltivando passioni e interessi che favoriscano le relazioni e contrastino l’isolamento. Accettando la malattia e convivendo con la condizione oncologica, si percorre la strada migliore per far fronte alle inevitabili ripercussioni che il cancro scatena anche sul piano psicologico”.

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“I fondi della serata al Niccolini, per la quale ringraziamo di cuore l’amministrazione comunale – aggiunge Elisabetta Surrenti, medico psicoterapeuta della Psiconcologia dell’Osma – ci permetteranno di implementare i vari percorsi di tipo oncologico introducendo il percorso Tai Chi e lo Yoga del respiro che si terranno nella palazzina dell’Osma. Sono attività che vanno a sostegno dei pazienti oncologici, coordinati dal gruppo Scie, nato un anno fa. La malattia rompe e irrompe nella biografia della persona e della sua famiglia, lo spezza, costringe a fare deviazioni dal suo percorso. Per questo è importante mantenere uno spazio fisico e mentale, ricostituire un’identità modificata da questa esperienza singola e del nucleo familiare”.  La dottoressa Elisabetta Surrenti opera come psiconcologa presso il Centro Sosd Asl Toscana Centro, dipartimento oncologico diretto dalla dottoressa Luisa Fioretto.