Anche nel capoluogo toscano spuntano i movimenti di contrasto contro i turisti

Uno degli aspetti preoccupanti del turismo nelle città globali è la nascita dei movimenti di contrasto al turismo, pronti allo scontro muro contro muro: i “Tourist Go Home”. Ce ne sono ormai ovunque, a Barcellona, a Venezia, e, a leggere le scritte che compaiono sui muri, sembra stiano nascendo anche a Firenze. Un fenomeno che non stupisce, ma deve far seriamente riflettere.

Da meta turistica d’eccellenza in quanto città d’arte Firenze è divenuta, grazie a politiche di promozione più ingorde che lungimiranti, la ghiotta preda del turismo globale “insostenibile”. Il risultato è che l’intero centro storico di Firenze è stato sottratto alla città da un numero abnorme di persone interessate alla ricerca del punto più stupefacente per un selfie più che all’arte o alla storia, all’esagerazione culinaria e alcolica più che alla scoperta delle tradizioni e dei prodotti locali. Gli effetti devastanti sul tessuto urbano e sociale della città s’iniziano a vedere e, in assenza di un deciso cambiamento di rotta, sono destinati ad aggravarsi.

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“Progetto Firenze” vuole promuovere questo cambiamento di rotta, dando voce al dissenso ed evitando il muro contro muro, per progettare una nuova identità della città in cui tutti si possano ritrovare e sentire a casa.