Abbiamo guidato la nuova Focus Active, il crossover Ford, sulle strade della campagna Toscana. Il risultato? Al di sopra delle nostre aspettative.

Abbinare la scoperta della nuova Ford Focus Active a un paesaggio straordinario: è con questa idea che abbiamo deciso di provare il nuovissimo crossover dell’Ovale Blu sulle strade che portano ad Artimino, nel comune di Carmignano.
Ad attenderci c’è lo splendore della Villa di Artimino e il fascino del Museo Etrusco.
Ma anche il percorso non è da meno.
Merito anche della Focus Active che ti mette subito di buon umore con il suo aspetto decisamente gradevole; bella la linea, convincenti i particolari da SUV, d’impatto l’assetto rialzato. Signore e signori siamo a bordo di una gran bella macchina, niente da dire.
Gli interni sono curati e di gran livello risulta anche la dotazione tecnologica: veramente apprezzabile il cruscotto che non stupisce con effetti speciali ma è decisamente gradevole e molto funzionale (unico neo il pulsante dell’accensione un po’ nascosto dietro al volante).
Sotto il cofano della nostra Focus Active versione berlina lavora un motore 1.5 diesel che fa sentire tutti i suoi 120 cavalli in termini di brillantezza e ripresa.
Ma la prima cosa che ti colpisce mentre guidi è la grande silenziosità di quest’auto e l’assoluta agilità con la quale si disimpegna nel traffico.

Il meglio però deve ancora venire e appena la strada che collega Poggio a Caiano ad Artimino inizia la sua rapida salita a tornanti, ecco venir fuori anche il carattere di questa Ford Focus Active.
L’auto si dimostra divertente anche sui percorsi più impegnativi che affronta donando una sensazione di sicurezza assoluta legata anche all’assetto rialzato che in termini di visibilità e padronanza del mezzo sembra donare davvero qualcosa in più.
Quasi senza accorgercene siamo arrivati davanti alla meraviglia della Villa di Artimino, con il suo caratteristico tetto punteggiato dai cento camini: come la guardi capisci subito perché sia stata decretata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco.
L’armonia dell’architettura progettata a fine del Cinquecento dal Buontalenti si inserisce in una cornice paesaggistica unica, quella del Montalbano terra di grandi vini e di geni assoluti (Vinci è di là dal poggio).
Ci lasciamo alle spalle la villa e puntiamo verso il paese con la sua inconfondibile torre d’ingresso e il Museo Etrusco che è veramente una chicca ed è lì a ricordarci che questi luoghi hanno una storia unica alle spalle e che tutto ciò che vediamo intorno è frutto di millenni di lavoro dell’uomo, di equilibri sempre nuovi tra natura e attività umana.
Tanto per non farci mancar niente prendiamo una delle tante stradine bianche che si diramano dalla via principale per condurre ai casali che punteggiano la campagna.
Lì mettiamo alla prova la versatilità di questo crossover che si dimostra ancora una volta all’altezza della situazione e a suo perfetto agio come lo era nel traffico pochi minuti prima.
Ci divertiamo ridiscendendo verso Poggio a Caiano e apprezzando una volta di più i 120 cavalli di questa Focus Active davvero sorprendente che non possiamo che promuovere a pieni voti.

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