A fine agosto è uscita l’intervista alla dottoressa Azad-s, molto conosciuta in tutta la Piana fiorentina. E’  il medico che vanta la più lunga esperienza sul territorio campigiano e forse anche il più alto numero di interventi andati a buon fine.

Riproponiamo qui la sua intervista uscita su BISENZIOSETTE.

Allarme 118: l’appello del medico

«Secondo me è un errore togliere il medico del 118 presso il punto di emergenza territoriale presente a Campi Bisenzio». A parlare così è la dottoressa Nekou Nazar Azad-s, 60 anni che opera a Campi dal 1995. E’ il medico che vanta la più lunga esperienza sul territorio campigiano e forse anche il più alto numero di interventi andati a buon fine. Tempestività e professionalità sono le caratteristiche hanno contrassegnato la sua attività in tutti questi anni. Azad-s ha cominciato a lavorare a Campi come medico di primo soccorso quando ancora non era stato istituito il 118 e conosce molto bene le esigenze del territorio.

«Io ci tengo molto a Campi Bisenzio – ha detto Azad-s – ho cominciato a lavorare in questa realtà e mi sento come se fossi a casa. Si tratta di un comune densamente popolato e con molte attività produttive dove è necessario avere un punto di emergenza territoriale. Nel nostro lavoro la tempestività è fondamentale per salvare vite umane. A Campi poi ci sono molte fabbriche e gli infortuni sul lavoro sono frequenti per cui è necessario avere un presidio sul territorio. La postazione non può essere tolta da Campi Bisenzio».

Una scelta sbagliata

Insomma una scelta che, anche secondo la dottoressa, dovrebbe essere rivista.

«Sono davvero molti anni che lavoro come medico di primo soccorso – ha la dottoressa – Ho cominciato quando ancora non c’era il 118 e mancava il coordinamento, quando cioè arrivavano anche due ambulanze insieme sul luogo dell’intervento. Poi con il 118 le cose sono cambiate e la situazione è migliorata. Io posso fare tanti esempi che dimostrano l’importanza di essere vicini e tempestivi. Mi è capitato di soccorrere persone gravissime in tempi rapidi e di riuscire a fare le prime manovre di assistenza necessarie per salvarle prima dell’arrivo del Pegaso. Ripeto spostare questo servizio non è positivo per nessuno».

Grossa preoccupazione

La possibilità di chiudere il punto di emergenza a Campi è motivo di preoccupazione anche per gli altri medici del 118.

«E’ chiaro che la notizia che il punto di emergenza possa chiudere a settembre a noi medici ha tolto la serenità e la tranquillità – ha detto ancora Azad-s – anche se per contratto sappiamo di poter essere spostati. E’ il nostro lavoro e lo sappiamo. Io preferisco lavorare a Campi ma se devo spostarmi va bene lo stesso, devo fare il mio lavoro e lo faccio ovunque con passione, non è questo il problema. Il problema però rimane per la città».

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