Per colpa dell’emendamento Toccafondi, passato anche al Senato, non si svolgerà accanto al concorso ordinario, a carattere selettivo, il tanto sperato concorso riservato per la stabilizzazione dei precari storici di religione cattolica, peraltro di regola previsto per i docenti abilitati di tutte le altre discipline”. A parlare è Elena Bardelli, referente provinciale Fratelli d’Italia per l’Istruzione e la Scuola.

La protesta della referente provinciale per l’istruzione e la scuola

A questa discriminazione si aggiunge il fatto che i precari che potranno avere il ruolo saranno 6mila su 14mila supplenti: solo 3mila che insegnano da più di tre anni (la quasi totalità) potranno essere assunti a tempo indeterminato, mentre 8 mila resteranno a fare i supplenti. La procedura concorsuale interesserà anche la maggior parte degli insegnanti pistoiesi, che per la dimenticanza degli ultimi governi sono stati costretti a prestare servizio nelle nostre scuole senza la prospettiva del ruolo. Fratelli d’Italia in Parlamento aveva proposto il concorso straordinario riservato o procedure equipollenti non selettive per permettere la stabilizzazione veloce di questa categoria di insegnanti, privata da 15 anni della possibilità di accedere al ruolo, che però sono stati bocciati da una maggioranza incompetente e insensibile alle problematiche della scuola e al dramma dei precari di religione cattolica, molti dei quali a causa di questo trattamento ingiusto dovranno tornarsene a casa o continuare a fare i supplenti a vita dopo decenni di insegnamento”.

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