E’ il bilancio della polizia provinciale di Prato dei primi otto mesi del 2019.

Ben 85 denunce in nove mesi

Nonostante il ridotto numero di agenti in servizio continua, con grande dedizione e passione, l’attività del corpo di Polizia Provinciale. Un lavoro intenso quello svolto durante i primi otto mesi dell’anno in molti ambiti, alcuni dei quali rimasti in capo all’Ente Provincia dopo la riforma, altri invece delegati e finanziati dalla Regione Toscana con apposita convenzione. Si va dalla tutela dell’ambiente, soprattutto riguardo alle normative sui rifiuti, alla caccia e all’antibracconaggio, dalla tutela degli animali, delle acque e della fauna ittica, al codice della strada.

I numeri

L’attività svolta nei primi otto mesi dell’anno (gennaio – agosto 2019) dai nove agenti della polizia provinciale, oltre a un’attività di prevenzione condotta con la costante presenza sul territorio, con particolare riferimento alle zone extra urbane, ha portato alla redazione di 85 comunicazioni di notizie di reato alla Procura della Repubblica di Prato, di cui 44 indagini delegate dalla stessa autorità giudiziaria, per un totale di 57 reati contestati. Di questi, 23 reati sono in materia ambientale, 15 per violazioni al codice penale, 10 per attività di bracconaggio sulla caccia, 6 per la tutela degli animali e 3 in materia di edilizia.

In totale sono già 121 le sanzioni amministrative elevate, tra le quali 66 in materia di codice della strada, 43 per rifiuti (attività svolta grazie anche ad un’apposita convenzione con Alia), 4 in materia di caccia, 2 sui funghi, 2 sulla tutela degli animali, 2 per violazioni delle norme comunali, una in materia di pesca e una per violazioni alle norme delle aree protette.

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Da segnalare che nei primi mesi del 2019 il corpo è già stato chiamato a far fronte a 158 interventi a seguito di richieste e segnalazioni di cittadini mentre, con particolare riferimento all’ambiente ed alla salute pubblica sono già 86 i veicoli rinvenuti in stato di abbandono in aree private che sono stati rimossi o demoliti.

Caccia

Per quanto riguarda l’attività venatoria, prima della prevista apertura generale del 15 settembre il comando, come ogni anno, ha effettuato tre apposite riunioni pubbliche (una in vallata e due in pianura), per informare i cacciatori delle novità normative, oltre al costante coordinamento di tutta la vigilanza volontaria ittico-venatoria, composta da sessantuno Guardie.

“Sono giorni questi – commenta il presidente della Provincia Francesco Puggelli – in cui i riflettori sono giustamente puntati sulle tematiche ambientali. Ecco, lontani dai riflettori, ci sono persone che dietro le quinte lavorano in modo assiduo, responsabile e costante per tutelare la nostra incolumità da chi vorrebbe commettere illeciti. E non si tratta solo di reati in materia ambientale, perché il campo d’azione del corpo di polizia provinciale è davvero molto ampio. Se poi pensiamo che questi numeri sono il frutto dell’attività di soli nove agenti, compreso comandante e vicecomandante, possiamo facilmente capire quanto il loro lavoro sia prezioso e indispensabile per tutto il territorio della provincia di Prato. Non solo, i numeri dicono che i cittadini stessi ormai riconoscono i nostri agenti come un interlocutore e un punto di riferimento per segnalare, prevenire e reprimere attività illecite.”

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