Le borse di marmo realizzate a Campi Bisenzio conquistano le passerelle di Milano e Parigi. La creatività e la voglia di innovarsi unita a una lunga esperienza hanno infatti dato vita a un’applicazione decisamente inedita di un materiale pregiato come il marmo che ha conquistato importanti stilisti italiani e stranieri.

Le borse di marmo conquistano tutti

A dare vita a questa innovazione è Manuela Falorni con la sua 53.0, appena rientrata dalla Settimana della moda di Milano dove le sue creazioni hanno conquistato anche le pagine di importanti riviste del settore.

“Continuo ad essere legata all’Edilmoderna marmi che è la ditta di famiglia ma ho deciso di rinnovarmi e “ripartire da zero” con questo ramo da cui è nata la 53.0. Tutto è nato qualche anno fa, un brand di Monaco con sede all’Indicatore, la Aigner, ci chiese di realizzare dei bottoni e dei tacchi in marmo. Per noi era qualcosa di completamente nuovo, non l’avevamo mai fatto prima ma alla fine realizzammo la prima collezione. Questa cosa poi è rimasta ferma per qualche anno, poi ho deciso di riprenderla in mano perché mi sembrava che ci fosse margine per uscire dai soliti schemi, così ho fondato la 53.0 Luxury marble accessories”.

Un marchio che ha iniziato ben presto a farsi conoscere, partendo appunto dai bottoni per poi declinarsi in tanti tipi di accessori, dai braccialetti fino alle borse.

“Si tratta di lavori molto particolari che richiedono grande precisione – ha spiegato Manuela Falorni – E’ importante il contatto con gli stilisti, chiedono molte informazioni sulle caratteristiche del marmo, dall’assorbenza alle venature. Ho iniziato a lavorare con grandi firme sia francesi sia italiane, le nostre borse e i nostri accessori hanno sfilato sulle passerelle. Recentemente abbiamo collaborato con Alberto Zambelli, uno stilista che sta molto conosciuto anche in Cina e Giappone, ho visto le borse realizzate per lui fotografate sui giornali”.

Quello delle clutch allo stato solido infatti è stato segnalato come uno dei must dell’autunno-inverno 2019-2020. La domanda spontanea però è quanto possa pesare una borsa realizzata in marmo.

“Se fossero pesanti la borsa solida non ci sarebbe neanche stata – ha aggiunto – è fatta con un marmo superalleggerito e parliamo comunque di borse da sera”.

Parlando poi di come si svolge l’attività ha proseguito:

“Sono io che mi sposto nei locali dei vari brand, porto il nostro campionario, mentre gli stilisti vengono qui da noi a visionare i marmi in magazzino. Dall’idea poi realizziamo i campioni in pochi giorni, i tempi per realizzare l’intera collezione ovviamente dipendono dal numero di pezzi ma solitamente si va intorno ai quattro mesi, adesso per esempio abbiamo già cominciato a lavorare con Zambelli per settembre. Naturalmente per portare avanti questo tipo di attività è importante avere i macchinari adatti e operai specializzati, si tratta sempre di oggetti molto piccoli, è un lavoro che richiede mani esperte. Spesso poi gli stilisti hanno delle idee e sta a noi capire se e come è possibile realizzarle”.

Non solo accessori…

Oltre a borse e accessori alla 53.0 sono arrivate anche richieste decisamente particolari:

“Lavoriamo anche con un noto brand americano che si occupa di articoli erotici e chiede siano realizzati in marmo bianco di Carrara”.

L’azienda poi ha anche un settore home che si dedica alla realizzazione di oggetti come bicchieri in marmo che sono veri e propri pezzi unici, piatti e portacandele e una linea dedicata ai profumi.

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Un lavoro impegnativo

Se la 53.0 ormai è una realtà che comincia a farsi conoscere nel mondo della moda, tuttavia iniziare non è stato così semplice:

“L’Edilmoderna è una realtà con una lunga storia alle spalle e per iniziare sono ripartita proprio dai nostri clienti – ha ricordato Manuela – da lì poi è partito il passaparola”.

Un passaparola che ha portato i suoi articoli in giro per il mondo

“E’ stato emozionante – ha raccontato – vedere queste creazioni durante le sfilate o esposte nei negozi, specialmente le prime volte mi dicevo “Non è possibile da San Martino essere arrivata qui. Poco tempo fa sono stata a trovare mia figlia che ora vive a Los Angeles, siamo andate insieme a Rodeo Drive e lì ho visto i miei anelli, non è una cosa che capita a tutti. E anche la settimana della moda a Milano è stata emozionante, in quei giorni non ci si ferma mai, dalla mattina alla notte tra sfilate ed eventi che sono importantissimi perché sono quelli che ti permettono di farti conoscere, sono contatti che poi non vanno messi in un cassetto ma che bisogna continuare a coltivare continuamente”.

Tra un viaggio a una fiera a Parigi e una corsa in treno in direzione Milano Manuela deve pensare anche alla famiglia

“I miei brontolano in po’ – ha concluso – però sono contenti per me perché mi vedono contenta”.

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