Sono stati consegnati questo pomeriggio 30.000 euro ai centri antiviolenza della Toscana. È la cifra raccolta attraverso la vendita del pane nei Coop.Fi il 25 novembre scorso, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Consegnati 30.000 euro ai centri antiviolenza

Lo scorso 25 novembre infatti la mobilitazione nei 104 Coop.Fi della regione aveva coinvolto il reparto forneria e tutti coloro che avevano fatto la spesa nei punti vendita. Sull’incarto del pane era stato applicato un bollino che ricordava il numero unico contro la violenza sulle donne 1522 e lo stesso numero era stato stampato sugli scontrini. Il 1522 è il numero antiviolenza e stalking, attivo 24 ore su 24.

Il contributo economico di 30.000 euro verrà destinato al Coordinamento Toscano Centri Antiviolenza Tosca e a Ginestra Federazione Antiviolenza Onlus, che raccolgono i centri antiviolenza della Toscana. Verrà utilizzato per sostenere tutte quelle attività di base che permettono ai centri di svolgere la propria funzione, di ricevere le segnalazioni delle vittime di violenza, accoglierle e dare loro la possibilità di uscire dalle situazioni più pericolose e iniziare una nuova vita.

Tosca

Per quanto riguarda il Coordinamento Toscano Centri Antiviolenza Tosca, i fondi verranno utilizzati: per l’acquisto di un software per l’inserimento dei dati, attività necessaria per permettere una valutazione quantitativa e qualitativa del fenomeno e approntare politiche e pratiche adeguate; per incrementare le attività a diretto contatto con l’utenza, potenziando i corsi di formazione per il reinserimento socio-lavorativo delle donne delle case rifugio e le attività per i minori vittime di violenza assistita; per le spese vive per le donne e i bambini che vivono in situazioni protette.

Ginestra

Ginestra Federazione Antiviolenza Onlus invece utilizzerà la donazione di Unicoop Firenze per azioni di rete, per la prevenzione ed il contrasto al fenomeno della violenza di genere: progetti nelle scuole, formazione delle operatrici, sensibilizzazione della comunità e supporto alle attività dei centri.

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“Consegniamo oggi 30.000 euro ai centri antiviolenza della Toscana, ma il nostro impegno sul territorio non si ferma e vogliamo continuare a sostenere iniziative di prevenzione e di sensibilizzazione sul tema della violenza, non solo il 25 novembre. Come Fondazione Il Cuore si scioglie onlus siamo attivi tutto l’anno sui territori per sostenere le associazioni e le realtà che supportano le vittime di violenza, i loro bambini e li accompagnano con percorsi di autonomia e di reinserimento” fanno sapere da Unicoop Firenze.

1522

Per accedere alla rete delle diverse associazioni ed in caso di necessità, è stato attivato da diversi anni dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri il servizio 1522, gratuito e accessibile da tutta Italia, disponibile 24 ore su 24. Rispondono operatrici ed operatori qualificati che parlano in italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo, pronti ad ascoltare, dare informazioni utili e orientare la persona al centro di ascolto e di aiuto più vicino.

Violenza in Toscana

I numeri della violenza in Toscana parlano di una media di dieci donne che ogni giorno si rivolgono per la prima volta a un Centro antiviolenza. In dieci anni, le richieste di aiuto sono raddoppiate: erano 1.761 nel 2009/10, sono state 3.539 nel 2018/19. La forma di violenza più diffusa è quella psicologica. Sono invece 113 i femminicidi commessi negli ultimi 12 anni (2006-2018).

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