A Montemurlo casalinghe, pensionati, operaie si ritrovano ogni domenica mattina per pulire insieme strade o giardini presi di mira da chi non ha alcun rispetto per i beni pubblici.

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Contro l’inciviltà nasce “Ripuliamo l’ambiente”

Da circa un mese e mezzo a Montemurlo è attivo un piccolo gruppo di persone – pensionati, casalinghe, operaie – che hanno fatto del senso civico, dell’amore per l’ambiente e del territorio la propria bandiera.

Ogni domenica mattina le sorelle Paola e Claudia Corazzini, Rodolfo Accerti, Marcello Bini, Morena Cappelli e altri amici si ritrovano davanti al bar L’angolo di via Matteotti a Montemurlo e partono alla volta di parchi e giardini bisognosi di una bella ripulita. Armati di guanti e di sacchi della spazzatura raccolgono cartacce, bottiglie e quant’altro che, per colpa della maleducazione, ogni giorno deturpa gli spazi pubblici. Una lotta all’inciviltà intrapresa da tempo dal Comune di Montemurlo, che ora ha trovato dei nuovi validi ed entusiasti alleati, che ieri sono stati ricevuti in municipio dal sindaco Simone Calamai e dall’assessore all’ambiente Alberto Vignoli, che hanno sottolineato:« Si tratta di una bellissima iniziativa, nata dal profondo amore di questo gruppo di cittadini verso il proprio territorio, ai quali va il nostro plauso. Un esempio positivo e virtuoso di rispetto ambientale da trasmettere anche ad altri, affinché possano ripetere in altri luoghi del Comune questo tipo di iniziative. Gli spazi pubblici sono un bene della collettività, che va difeso e rispettato. Per questo ci fa piacere l’iniziativa di questo gruppo di persone che promuove la responsabilità e il senso civico».

L’idea alla base

L’idea di fare qualcosa di concreto per il territorio è venuta qualche tempo fa a Paola Corazzini, una delle fondatrici del gruppo, frequentando l’area sgambatura dove porta i suoi due cani.

«Spesso mi sono imbattuta nella maleducazione della gente, che sporca e lascia rifiuti ovunque senza il minimo rispetto, ma invece di lamentarmi e basta, mi è venuto naturale mettermi a ripulire. Allora ho pensato: ma perché limitarsi a pulire solo l’area sgambatura cani e non estendere l’iniziativa al resto del territorio?».

Ritrovati anche pesi da sub…

Il passo dall’idea ai fatti è stato breve e, anche grazie all’aiuto di Silvia Accerti, è nato il gruppo “Ripuliamo l’ambiente”, attivo anche su Facebook, il cui nome non è un semplice proclama, ma un vero programma d’azione.« Ogni domenica ci ritroviamo e decidiamo insieme dove andare. Abbiamo già pulito il giardino “Piccolo Principe”, il Collodi, il parco Rita Levi Montalcini, i giardini di Rocca e in media raccogliamo due o tre sacchi di spazzatura per volta in poche ore di attività, segno che in giro c’è tanta maleducazione e mancanza di rispetto per gli spazi pubblici», prosegue Paola. Tra gli oggetti più strani, recuperati qualche settimana fa dalla pulizia del Meldancione, che corre di lato a piazza Costituzione, sono riemersi dei pesi da sub, che di certo non ha mai praticato questo sport in un fosso in secca.

«Il valore aggiunto del nostro gruppo è che, oltre a dare una mano all’ambiente, si sta insieme, si ride tanto, si fanno nuove amicizie e per qualche ora si dimenticano i nostri problemi. Chiunque ne abbia voglia si può unire a noi», dice ancora Paola Corazzini.

Il gruppo “Ripuliamo l’ambiente” ha anche una mascotte a quattro zampe, il cane Ares di Sonia Biondi, che raccoglie le bottiglie gettate nei torrenti e le consegna alla propria padrona.

«Spero che questo movimento spontaneo diventi contagioso così come lo è stata la Camminotte di Luca Bonini, che, chi sa, non voglia organizzare una camminata “ripuliamo l’ambiente”», conclude l’assessore Vignoli.

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