Entra nel vivo a Lastra a Signa il Controllo del Vicinato, il progetto messo in campo dall’amministrazione comunale che prevede una massima collaborazione tra i cittadini per contribuire alla sicurezza della comunità attraverso lo scambio di informazioni ritenute utili a fini preventivi e interloquire con le polizie locali anche mediante strumenti informatici.

Dopo l’assemblea pubblica dello scorso novembre e la ricerca di adesioni per la formazione dei gruppi, questa mattina sono stati affissi i primi cartelli che segnalano la presenza del progetto a Brucianesi, a Inno e nella zona della Corea ovvero le zone dove si sono costituiti i primi gruppi con i relativi coordinatori.

I gruppi svolgeranno azioni di mera osservazione riguardo fatti e circostanze che accadono nella propria zona segnalando la presenza di mezzi di trasporto o persone sospetti, presenza di auto o biciclette in un luogo pubblico che si sospettano rubate, persone in difficoltà, situazioni di degrado urbano, atti vandalici.

I partecipanti al gruppo, fermo restando le dovute segnalazioni ai numeri di emergenza per fatti rilevanti che attengono alla sicurezza e incolumità delle persone, si limiteranno a riferire tempestivamente le informazioni acquisite ai coordinatori dialogando, ad esempio, su gruppi Whatsapp. Ricordiamo che l’amministrazione comunale lastrigiana lavora da qualche mese al progetto, attivo già in qualche comune toscano, e che ha aderito al relativo protocollo predisposto della Prefettura e firmato lo scorso 30 ottobre.

“E’ da tempo che stiamo lavorando per attuare il Controllo del Vicinato sul nostro territorio- ha spiegato la sindaca Angela Bagni -, un progetto pensato per aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini attraverso la loro reciproca collaborazione e il loro coinvolgimento diretto, in coordinamento con le forze dell’ordine. Con il posizionamento dei cartelli questa mattina l’iniziativa parte in maniera concreta in alcune zone del nostro Comune. Facciamo appello a chiunque sia interessato a contattarci e partecipare per creare ulteriori gruppi”.

Ricordiamo che il Controllo del Vicinato non ha funzioni repressive e non contempla alcuna forma di intervento attivo o sostitutivo del cittadino nei compiti devoluti alle forze di polizia ma è semplicemente uno strumento di prevenzione dei reati che si realizza attraverso il recupero dei rapporti di fiducia tra vicini.

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