L’iniziativa “Fisiologia del grembo”, promossa dalla struttura organizzativa Ostetricia Professionale, diretta dalla dottoressa Arianna Maggiali, è stata sperimentata al Centro diagnosi prenatale del Piero Palagi ed attualmente estesa al Centro salute donna pratese. Il percorso propedeutico è dedicato alla fase iniziale della gravidanza, quella dei primissimi mesi, e conseguentemente riveste un ruolo di primaria importanza rispetto agli aspetti emotivi e sensoriali dell’evento in divenire.

L’iniziativa “Fisiologia del grembo”

La consapevolezza acquisita durante gli incontri permette alla donna un graduale e fisiologico adattamento alla “trasformazione”, come testimonia Simona.

“È molto importante per noi “neopancine” essere coinvolte nel mondo della gravidanza con incontri di questo tipo, non avendo ancora la percezione di ciò che si sta trasformando dentro di noi”.

Un percorso propedeutico dunque che permette di gestire inizialmente buona parte dei timori riguardanti i primi mesi di gravidanza.

“Credo che sia fondamentale promuovere percorsi di questo tipo che affianchino le donne in gravidanza durante il primo trimestre – tiene a sottolineare Laura – Un periodo durante il quale, se da un lato siamo molto seguite dal punto di vista medico, dall’altro siamo totalmente lasciate sole dal punto di vista psicologico.

Il corso successivamente dà la possibilità di gestire le modificazioni fisiche ed emotive, funzionalmente al successivo periodo del parto e del puerperio, come descrive con entusiasmo Chiara.

“Il corso mi ha emozionato, mi ha fatto riflettere sulla situazione…mi ha alleviato l’ansia. È stato un corso molto comunicativo, pieno di belle emozioni da vivere. L’ostetrica è riuscita a renderci partecipi e a farci relazionare fra di noi in modo aperto senza freni inibitori. Sono tornata a casa piena di energia, positiva e sopratutto ho iniziato a pensare al mio piccino e a farlo star bene il più possibile dentro al mio grembo”.

Non sono mancate fra le partecipanti ipotesi propositive per il futuro di queste iniziative. Laura auspica un “raddoppio” degli eventi:

“Il corso è utile e ritengo che sarebbe opportuno che l’unità operativa ne organizzasse uno per ogni trimestre della gravidanza. La sanità toscana si distingue per la sua qualità che è fatta anche di questo tipo d’informazione e servizi, perché non moltiplicarli?”.

Simona rinforza e si spinge oltre.

“Mi piacerebbe che questo genere di incontri fosse riproposto anche nei due trimestri successivi e non “isolato” solo al primo. Sarebbe interessante anche un incontro al maschile, quindi dedicato a mariti o compagni”.

“Suggerimenti che non resteranno privi di considerazione – ha affermato la dottoressa Arianna Maggiali – Anche alla luce del riscontro estremamente positivo ottenuto dall’iniziativa, si può ipotizzare una progettualità futura nutrita di messe a punto e perfezionamenti. Dobbiamo assolutamente ricondurre e potenziare l’attenzione sul “sentire” il proprio corpo da parte della gestante. E’ fondamentale che le suggestioni della particolare dimensione che le donne vivono in gravidanza siano favorite in tutte le forme possibili, questo anche affinché la gestione della maternità non persista in maniera unicamente clinica”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Nuove assunzioni all’ospedale di Prato