Corpo estraneo nel piatto, arrivati oggi i risultati degli esami richiesti dal Comune. Asl conferma: dente da latte, caduto o messo di proposito.

Dente nel piatto

Gli accurati esami della Asl Toscana Centro hanno confermato quanto è stato ipotizzato sin dall’inizio: il corpo estraneo trovato nel piatto di piselli di una studentessa dell’Istituto Bartolini di Vaiano è un molaretto, esattamente un dente deciduo posteriore che i ragazzi perdono tra i 9 e gli 11 anni. Lo ha confermato il dottor Marchesi, il servizio di Odontoiatria, a cui il dottor Giuseppe Vannucchi, dell’Unità Igiene degli alimenti e della nutrizione, ha chiesto di esaminare il reperto.

Le considerazioni dell’esperto

Ecco le considerazioni che il dottor Vannucchi, da trent’anni impegnato sul controllo delle mense scolastiche, ha scritto nella sua relazione per il Comune di Vaiano.

“Data la natura del corpo estraneo riscontrato è molto improbabile che questo sa stato presente nella materia prima (piselli surglati) , è altresì improbabile che la contaminazione possa essere avvenuta nel centro cottura – afferma l’esperto – E’ verosimile che il corpo estraneo sia finito nel piatto, o nel contenitore multiporzione dei piselli a livello scolastico. Questo può essere accaduto in modo accidentale, in conseguenza di un distacco improvviso del dente deciduo da un alunno. E’ possibile anche che lo stesso sia stato messo intenzionalmente negli alimenti”.

Incidente o scherzo

Nessun problema dunque per il centro cottura di Vaiano che serve tutte le scuole della Val di Bisenzio. Si tratta di un incidente o di uno scherzo.

“La mensa è un momento educativo fondamentale che contribuisce alla socializzazione e alla valorizzazione delle relazioni tra ragazzi. Mangiare insieme, condividere il cibo, è un’opportunità di crescita in tutti i sensi – sottolinea il sindaco Primo Bosi – da parte dell’amministrazione poi c’è sempre stata grande attenzione alla qualità e alla sicurezza del cibo e dei prodotti utilizzati che sono sempre stati garantite. Su questa strada continueremo”.

Secondo il dottor Vannucchi “l’evento accidentale non ha alcuna conseguenza e lo stesso vale se la cosa fosse stata fatta intenzionalmente da ragazzi, che com’è noto a quell’età hanno continuamente voglia di scherzare”. Se invece si fosse trattato di un atto intenzionale da parte di un adulto, il fatto può dare luogo a notizia di reato per procurato allarme.