Dopo i ripetuti disservizi segnalati per quanto riguarda la consegna della posta l’Amministrazione di Signa è intervenuta per affrontare il problema.

Lunedì 5 novembre scorso, a seguito di molteplici segnalazioni da parte di cittadini di Signa, il Sindaco Alberto Cristianini ha incontrato Poste Italiane, nella persona di Paolo Ciocca responsabile recapito territoriale, per chiedere delucidazioni in merito alla segnalazione di disservizi nel recapito della corrispondenza allo stesso pervenuti.

I referenti di Poste Italiane hanno spiegato all’Amministrazione comunale che questi disagi sono stati una conseguenza della riorganizzazione del servizio avviata dal 16 aprile scorso. Di fatto i territori di Signa, Lastra a Signa, Scandicci e di Firenze ovest sono stati, nell’area metropolitana fiorentina, “apripista” di questa nuova organizzazione, che nei mesi di aprile e maggio prima, e settembre dopo, ha registrato alcuni problemi nei servizi erogati che si stanno normalizzando.

La nuova organizzazione di distribuzione della corrispondenza, dovuta al mutamento delle richieste degli utenti (significativo è il calo della corrispondenza ordinaria cartacea di bollette e lettere, contrapposto da un forte incremento della consegna di pacchi) ha portato ad attuare una nuova modalità di consegna che prevede il recapito quotidiano attraverso due reti distinte ma integrate tra loro; una per la consegna della corrispondenza ed una per la consegna dei pacchi. Quest’ultima modalità è maggiormente orientata alla consegna dei pacchi e dei prodotti e-commerce, anche in fasce orarie pomeridiane (fino alle ore 19.45) e il sabato.

Leggi anche:  Cannabis terapeutica: dalla materia prima al paziente

I rappresentanti di Poste Italiane, nel congedarsi, hanno rassicurato l’Amministrazione comunale rendendosi disponibili ad accogliere le segnalazioni da parte dell’utenza, al fine di rispondere in tempo reale alle eventuali inefficienze del servizio che dovessero nuovamente presentarsi.

In quest’ottica i cittadini di Signa sono invitati a far conoscere, anche all’Amministrazione comunale, le eventuali criticità che si dovessero ripresentare nel recapito della corrispondenza.