Economia circolare e street art. A Poggibonsi la sfida dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale passa anche dalla street art. Un linguaggio particolarmente adatto alle giovani generazioni per riflettere sul tema del riciclo e della trasformazione della materia.

Economia circolare e street art a Poggibonsi

L’arte è quella di Alessandro “Martoz” Martorelli, che apre un dialogo e una connessione tra i processi meccanici della gestione dei rifiuti e il colorato mondo della street art. L’iniziativa fa parte della sei giorni promossa da Sienambiente “Ri-conoscere l’Ambiente” ed è patrocinata dal Comune.

Una riflessione che coinvolge tutti per affrontare una delle sfide centrali del nostro tempo – dice il sindaco David Bussagli – C’è bisogno di spingere ulteriormente verso un orizzonte green, lavorando sulle azioni già in essere e mettendo in campo ulteriori politiche. In questo è centrale una marcata azione di sensibilizzazione soprattutto verso le giovani generazioni con linguaggi a loro familiari. Parlare di ambiente e di sostenibilità ambientale attraverso la street art è una bella occasione che vedrà Martoz nuovamente nella nostra città. Grazie a tutti gli attori di questo evento e alle nostre scuole che hanno raccolto l’invito a partecipare con interesse ed entusiasmo”.

Il termovalorizzatore dei Fosci e il sottopasso di largo Gramsci

Due sono le opere di Martoz per “Ri-conoscere l’Ambiente”, una presso il sottopasso di largo Gramsci-largo Bellucci e l’altra presso il termovalorizzatore dei Fosci. I due murales rappresentano la fase operativa di un percorso iniziato in primavera da Sienambiente grazie all’associazione La Scintilla. Saranno inaugurati insieme ad alcune classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado che saranno coinvolte in un workshop ideato dallo stesso artista. Si tratta di due opere ‘gemelle’ che dialogano tra loro e con gli osservatori. L’ideazione di due murales, gemelli e complementari, ha preso in carico il ruolo di Sienambiente a 360° in quanto gestore degli impianti di riciclo e supervisore a valle dei rifiuti conferiti, sottolineando anche il legame con il territorio in cui opera e ruotando intorno al concetto, fondamentale, di trasformazione.

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Due racconti della stessa storia

Di fatto, sono due racconti di una stessa storia (nonché una pratica reale e attuale) dove la scienza e la tecnologia camminano di pari passo con la sostenibilità territoriale: le macchine dell’uomo supportano e proteggono l’ambiente, sono il mezzo attraverso cui le azioni di raccolta differenziata acquisiscono piena legittimazione e diventano riciclo efficiente. La trasformazione è il concetto principale dei murales gemelli. Da un lato quella tecnico-scientifica dei processi di riciclaggio e di gestione dei rifiuti, che porta i materiali a nuova vita o produce energia green; dall’altro, la trasformazione intrinseca ai cicli naturali, fondamento della vita stessa.

L’iniziativa

L’iniziativa culturale avrà un preludio già il lunedì sera, 30 settembre. Martedì primo ottobre alle 10 in largo Gramsci Martoz presenterà il primo dei due murales alle scuole. Successivamente le classi delle medie andranno in visita al termovalorizzatore dei Foci, palcoscenico del secondo murales. In largo Gramsci Martoz si intratterrà con gli studenti delle superiori. “Ri-conoscere l’ambiente” è una sei giorni (dall’1 al 6 ottobre) promossa da Sienambiente dedicata alle tematiche ambientali e alla corretta gestione dei rifiuti. Una formula che cambia e si rafforza con i tanti appuntamenti tra musica, street art e workshop per parlare di economia circolare raccontando le buone pratiche del territorio.

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