Educativa di strada: riparte il progetto promosso dalla Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa e dalla ASL 7. In campo un’équipe di operatori di strada che cercherà di collaborare con gli adolescenti del territorio, contattandoli direttamente nei loro luoghi di ritrovo naturali, come giardini pubblici e piazze, con l’obiettivo di organizzare attività di animazione sociale e ridurre i comportamenti a rischio.

Educativa di strada: progetto già entrato nel vivo

Il progetto è già entrato nel vivo nelle scorse settimane con un laboratorio di musica rap che ha coinvolto l’area del Parco Urbano limitrofa alla Stazione Ferroviaria di Poggibonsi. Circa 200 i ragazzi che hanno partecipato all’appuntamento, a dimostrazione dell’interesse per la tipologia di attività proposta, che ha visto alternarsi al microfono numerosi rapper emergenti, ma anche ballerini di break dance, appassionali di parkour e altre discipline hip-hop, provenienti da tutta la Valdelsa.

«Abbiamo deciso di partire da qui – afferma Matteo Ceccherini, psicologo e coordinatore del progetto di Educativa di Strada – perché rappresenta una delle cosiddette zone calde dell’aggregazione giovanile in Valdelsa, con una presenza costante di numerosi adolescenti e la messa in atto di vari comportamenti a rischio. Un’area nella quale risulta strategico avere un presidio socio-educativo e promuovere momenti di aggregazione strutturata, puntando sull’espressione della creatività e parlando i linguaggi giovanili».

Gli operatori di strada

Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con Alessia Rigacci di Castelfiorentino, con esperienze alle spalle di educativa di strada e domiciliare; Cristina Cecchi, educatrice e assistente sociale di Staggia Senese, già volontaria del Servizio Civile nel passato progetto di Educativa di Strada Piglia Bene e Edoardo Franchi, psicologo di Colle di Val d’Elsa. 

«La strada – interviene Andrea Dilillo, Direttore Generale della FTSA – è lo spazio in cui i ragazzi condividono la propria storia con quella degli altri, è il luogo in cui essi portano e vivono con intensità i loro sogni e le loro delusioni. Per questo è importante proporre proprio lì attività socio-educative, in grado di offrire risposte adeguate alle domande degli adolescenti».

«L’educativa di strada – sottolinea Paola Pedani, Referente Promozione alla Salute Azienda USL Toscana Sud-Est – va a rafforzare le azioni di prevenzione e promozione della Salute che come USL portiamo avanti all’interno delle scuole della Provincia. Le attività svolte in contesti informali consentono di promuovere le competenze trasversali (life skills) dei ragazzi, attraverso la partecipazione a laboratori artistici e musicali i giovani possono esprimersi e crescere».

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