Da secoli alla villa del Mulinaccio si festeggia Sant’Antonio, qualcuno ancora ricorda di quando la fattoria il 17 gennaio organizzava la benedizione degli animali fuori dalla cappella. Dopo la messa una lunga e ordinata fila di cavalli, mucche ed altri animali, agghindati per l’occasione, attendevano il sacerdote davanti alla facciata dell’oratorio, su cui campeggia la statua del patrono degli animali.

Festa di Sant’Antonio: ecco le foto

A Vaiano questo pomeriggio erano veramente in tanti, soprattutto cani, ma anche gatti, e qualche cavallo che hanno potuto assistere alla messa di Sant’Antonio, patrono degli animali.

Dopo la funzione celebrata dal parroco di Vaiano don Marco Locati in onore di Sant’Antonio Abate, si è tenuta la tradizionale benedizione degli animali, del fieno e delle biade e la distribuzione del panino benedetto.

La tradizione è diventata anche l’occasione per visitare l’oratorio della Villa, capolavoro del barocchetto pratese dove si conservano interessanti opere d’arte: all’altar maggiore è una bella tela del 1845 del pittore pratese Antonio Marini, raffigurante La Madonna col Bambino in trono tra San Giovanni Evangelista eSant’Antonio Abate. Ad esso fanno da pendant due statue barocche raffiguranti la Madonna Immacolata e Sant’Antonio da Padova.

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L’evento è stato organizzato dal Museo della Badia di Vaiano in collaborazione con il Comune di Vaiano, l’associazione Pro Museo della Badia di Vaiano e la Parrocchia di San Salvatore.

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