Nell’ambito della XIV Giornata Mondiale contro l’ipertensione che si celebra ufficialmente domani venerdì 17 maggio, il personale dell’ambulatorio ospedaliero specialistico ipertensivo di 2° livello che opera all’interno del San Jacopo (l’ospedale è diretto da Lucilla Di Renzo), sarà domenica 19 maggio dalle 9 alle 19 in piazza Duomo a Pistoia per rispondere a domande o dare informazioni ai cittadini sulla salute cardiovascolare.

Un gazebo sulla salute cardiovascolare dalle 9 alle 19

Al gazebo della Croce Rossa Italiana che supporta la manifestazione in accordo con la Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA), organizzatrice della XIV Giornata, sarà possibile anche misurarsi gratuitamente la pressione, ricevere brochure informative e da quanti si avvicineranno alle postazioni, raccogliere attraverso un semplice questionario anonimo, alcune informazioni di base relative alla correttezza del proprio stile di vita.

Domenica al gazebo saranno presenti il responsabile del centro ipertensivo dell’ospedale di Pistoia, Franco Cipollini e le dottoresse Enrica Arcangeli e Monica Nardi. L’ambulatorio del San Jacopo è fra i centri accreditati dalla Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa. Vi accedono pazienti che hanno difficoltà a trovare una normalizzazione con la gestione del medico di medicina generale o hanno, per varie comorbilità, rischi di complicazioni importanti. In un unico servizio, il centro svolge una valutazione del danno d’organo cardiaco, vascolare e renale. L’ambulatorio è in grado di valutare pazienti ipertesi che hanno bisogno di essere seguiti più approfonditamente anche per escludere forme di ipertensione secondarie, dipendenti, per esempio, da malattie renali o endocrine. Per gli accertamenti più complessi l’ambulatorio opera in stretta sinergia con il Day Service dell’ospedale e gestisce pazienti provenienti anche dal DEA. Vi si accede tramite prenotazione al Cup.

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Secondo i dati diffusi dalla Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, più del 30% della popolazione italiana adulta è affetta da ipertensione arteriosa, con percentuali ampiamente superiori nelle fasce più avanzate di età e quasi il 10% tra bambini ed adolescenti che risultano già ipertesi. Sebbene nella maggior parte dei casi l’ipertensione arteriosa risulti controllata dalla terapia, circa il 35% degli italiani ipertesi presenta – malgrado la terapia – valori pressori superiori a 140/90 mmHg. Almeno il 30% degli italiani, inoltre, sono ipertesi, ma ignorano del tutto di esserlo. Come indicato dai dati OSMED (Osservatorio sull’impiego dei medicinali), l’aderenza e persistenza in terapia antiipertensiva rappresenta un problema nel problema: di 100 compresse di farmaco antiipertensivo, i pazienti italiani ne assumono mediamente 60-70. Questo, ovviamente, con importanti ripercussioni sul controllo pressorio e la spesa sanitaria.

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