Ha la storica maglia di Baggio e non gliela vuole rendere

Un’amicizia che dura da più di 30 anni e una maglia, quella storica indossata da Roberto Baggio durante la sua prima partita con la Fiorentina, sono tantissimi gli episodi che legano il campigiano Giuliano Ghelardoni e il campione che ha vestito i colori viola. Occasione per ricordare i tanti aneddoti sarà la trasmissione in onda lunedì sera dalle 21.30 alle 23 su Radio Geronimo, uno speciale tutto dedicato al calciatore in occasione dell’anniversario del suo debutto in maglia viola. «La nostra amicizia è nata a Campi nel 1986 – ha raccontato Giuliano – C’era la festa della Misericordia. Io allora avevo un locale a Sesto molto frequentato dai tifosi della Fiorentina e dai giocatori e mi avevano invitato a questa giornata in cui era ospite Roberto Baggio appena rientrato dal ritiro a Serra Mazzoni, doveva ancora giocare la sua prima partita con la Fiorentina. Dopo andammo a mangiare agli Alberi e lui si mise proprio accanto a me e abbiamo cominciato a chiacchierare. Lui aveva appena 18 anni, io 35, abbiamo iniziato a parlare del fatto che doveva andare a Montecatini per una visita perché aveva avuto da poco un intervento ma era preoccupato perché non guidava ancora bene».

Una bella amicizia

Da quella prima chiacchierata l’amicizia è cresciuta sempre più, Giuliano ha iniziato ad accompagnare Baggio alle sedute di fisioterapia, ha conosciuto i genitori, la fidanzata, sono andati in vacanza insieme in Corsica e gli è stato vicino nei momenti importanti della sua vita «Dopo un Fiorentina-Roma giocato a Perugia partimmo per Vicenza perché il giorno dopo doveva sposarsi e io ero il suo testimone di nozze. Ricordo che c’erano tantissimi tifosi fuori dalla chiesa con gli striscioni». Degli inizi di questa bella amicizia Giuliano conserva anche un prezioso cimelio «Baggio esordì con la Fiorentina il 29 gennaio del 1986, giocò per 17 minuti in Coppa Italia a Firenze e al termine della partita mi regalò la sua maglia. L’ho anche fatta certificare. Tempo fa è anche venuto da me suo fratello, mi ha detto che aveva tutte le maglie ma che questa gli mancava – ha raccontato ancora Giuliano ridendo -, mi chiese se gliela potevo rendere ma gli ho risposto che non gliela avrei mai resa».

Giuliano è stato sempre vicino al campione

Giuliano è stato vicino al campione anche in momenti delicati della sua carriera come il passaggio alla Juventus «E’ stato un passaggio traumatico – ha ricordato – In quel periodo aveva casa vicino noi, entrò piangendo, mi disse che lo volevano vendere alla Juve e che lui non voleva andare. Chiamai a raccolta tutti i capi ultras della Fiesole e facemmo una grande assemblea, la nostra linea era “Prima che tu vada via te si butta fuori Pontello” e poi facemmo scioperi e manifestazioni. alla fine però anche se a malincuore andò alla Juve. Anche in quel periodo però abbiamo continuato ad avere rapporti, sono stato a trovarlo a casa sua a Torino e quando potevamo ci vedevamo. abbiamo tanti ricordi insieme, da quando siamo andati insieme all’ospedale a trovare Ivan Dall’Olio (il giovane tifoso del Bologna rimasto ferito dal lancio di una molotov nel 1989 ndr.) a quando gli ho fatto conoscere Benigni e poi c’è stata tanta Campi nel suo percorso». Per ripercorrere la carriera del grande calciatore e ascoltare questi e altri aneddoti l’appuntamento è con «Roberto Baggio il 29/01/1986 inizia la sua avventura esordiendo con la maglia Viola», la trasmissione che andrà in onda lunedì 28 gennaio su Radio Geronimo (Sarà possibile intervenire durante le trasmissione tramite whatsapp a questo numero 3486602300).