Un «Calambur» che vuole consolidare lo spirito di appartenenza dei certaldesi, all’insegna delle novità e con un volto femminile. E’ stato presentato in Sala Giunta il cencio della quarta edizione di «Calambur – La disfida dei rioni» che verrà conteso dai sei rioni certaldesi domenica 16 settembre in piazza Boccaccio. La tela, realizzata da Maria Teresi, raffigura una donna armata di scudo con a fianco una pantera nera. Una figura simbolica, come ha spiegato l’autrice, contro la villenza di genere, con la donna che, se aggredita, può diventare una belva.

Organizza Elitropia

«Calambur» è stato ideato nel 2015 dall’associazione Culturale Elitropia in collaborazione con il Comune. E, come ha spiegato Grazia Palmieri, «l’obiettivo rimane quello di far uscire di casa le persone e coinvolgere tutti, dal bambino all’adulto. Siamo ancora un palio giovane, ma ogni anno diamo il massimo per migliorarci e realizzare un grande evento. Grazie anche al Comune di Certaldo senza il cui supporto non potremmo realizzare questa manifestazione».
Quest’anno i rioni si sfideranno in cinque prove, una in più rispetto alla scorsa edizione. Si tratta de «Il gioco dell’acquaiolo», riservato ai bambini, che si aggiunge a quelli ormai tradizionali: «Il cuore delle dame», «I cavalieri della sabbia», «Il gioco del carro» e «Il gioco dei pani».

L’abbinamento coi tarocchi

Un’altra novità è l’abbinamento dei rioni con una carta dei tarocchi, «sorteggio» avvenuto proprio mercoledì mattina alla presenza di tutti i rappresentanti delle varie contrade. «Il Mulino» ha pescato il diavolo, «Il Vicario» il giudizio, «I Cipressi» la temperanza, «La Canonica» gli innamorati, «Le Fonti» l’eremita e «L’Alberone» il folle.
«Cerchiamo di consolidare la tradizione che si è creata in questi tre anni e che vede già un buon equilibrio di agonismo, collaborazione e divertimento – ha detto il direttore artistico Riccardo Diana – Il nuovo gioco, “Il gioco dell’acquaiolo”, va in tal senso perché vuole coinvolgere i bambini, ovvero le nuove generazioni, ma anche le loro famiglie. Il Calambur è una grande metafora della vita: partendo dagli elementi base dei giochi come la terra, il carro, cioè la ruota, che rappresenta l’evoluzione; l’amore che muove le altre cose; il pane, l’elemento basilare per sopravvivere; il nuovo elemento, l’acqua, che è vita».
«Il Calambur non è solo un gioco, ma un progetto sociale che, tramite i rioni, punta a rivitalizzare il paese e stimolare la partecipazione non solo nel giorno del palio – ha detto il sindaco Giacomo Cucini – i Rioni si impegnano tutto l’anno nel rivitalizzare il quartiere e stimolare le persone ad uscire di casa, un modo per creare più coinvolgimento e comunità. Un coinvolgimento intorno agli eventi ma anche nel condividere le problematicità e segnalare quindi le criticità che possono esserci. Come Amministrazione ci siamo dati l’obiettivo di rendere il paese più inclusivo ed accogliente. Calambur, grazie al lavoro dei rioni e di Elitropia che ringrazio per l’impegno, è un tassello importante di questa azione».
La manifestazione si svolgerà domenica 16 settembre con inizio alle 14.30, quando il corteo storico muoverà da Certaldo Alto e scenderà verso la parte bassa del paese fino a piazza Boccaccio, dove si terranno i cinque giochi, che saranno alternati a momenti coreografici dedicati al tema medievale e alla simbologia dei tarocchi. Obiettivo conquistare il cencio che nelle scorse edizioni è stato vinto da «Il Vicario», «Le Fonti» e «La Canonica».