Gianluca Laschi , montemurlese ma che lavora nella polizia municipale di Agliana, ha una grande passione per la natura.

L’intervista al vigile era uscita su BISENZIOSETTE esattamente un anno fa.

Il vigile che passa le sue ferie in Africa a salvare gli animali

Fa il vigile di mestiere, ma per passione va a giro per il mondo e si prende cura delle specie protette di alcuni tipi di animali.
E’ Gianluca Laschi montemurlese che lavora nella polizia municipale di Agliana, partito nei giorni scorsi (un anno fa, ndr) per la provincia di Limpopo in Sud Africa.
Qui si trova la riserva Marataba che insieme al parco Marakele creano una riserva dove sono presenti tutti e cinque i «big five» ovvero cinque diverse specie di animali: leoni bufalo rinoceronti leopardo elefante.
Gianluca adesso è là in aiuto di queste grandi specie, tra cui appunto quella del rinoceronte che è a grande rischio estinzione a causa del bracconaggio.

«Sono volontario di una associazione di nome Leo Africa – spiega lui stesso a Bisenziosette mentre ancora si trova in missione – un programma di volontariato che si occupa del monitoraggio della fauna selvatica e conservazione della sezione marataba del parco nazionale marakele. Il progetto promuove uno stile di vita sostenibile (utilizzando energie alternative come i pannelli solari e utilizzo di materiali eco friendly). Qui a Leo Africa ho trovato un’altra italiana responsabile Ranger del progetto, Sabrina Colombo, che da sei anni gestisce l associazione assieme al direttore del progetto. Questo progetto si sostiene solamente con il contribuito dei volontari ed è l’unico ente del parco che si occupa del monitoragguo attivamente dei big five, ma anche di ghepardi e iene. Tra le attività di conservazione durante la giornata ci occupiamo di: rimuovere piante aliene, riparazione di strade, controllo erosione, anti bracconaggio game capture per spostamento animali in altre riserve .
Per quanto riguarda il monitoraggio viene effettuato tramite delle guide in auto fatte due volte al giorno, camminate del bush quando necessario, posizionamento e analisi delle foto trappole e raccolta e inserimento dati (con redazione di report mensili)».

Si tratta del suo primo viaggio come volontario di questa associazione, ma non è la prima volta che Laschi si trova in Africa.

«Viaggio perché amo la natura gli spazi, il contatto con l’esterno e la pace che ancora si trova in questi luoghi».

A tenersi in costante contatto con il vigile che tornerà in Italia il 28 febbraio sono i suoi stessi colleghi che quotidianamente lo contattano.

«Sono felici per me e molto curiosi. Ogni giorni mi chiedono foto, curiosità, storie e aneddoti», conclude Laschi.

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