E stata inaugurata venerdì sera, 3 maggio la mostra di Giacomo Doni e Paolo Fani a Palazzo Banci Buonamici a Prato dedicata alla vita e alle storie dei manicomi.

Inaugurata la mostra dedicata ai manicomi

“Anime di Cartapesta” è la pubblicazione (edita dalla Attucci editore di Carmignano) che, dopo sei anni di lungo e minuzioso lavoro, Giacomo Doni ha realizzato su un ex manicomio. Da quel libro fotografico nasce poi l’idea della mostra.
Tutto è nato da alcune ricerche che Doni ha iniziato nel 2006 su quella che potremmo definire archeologia sanitaria: la conservazione storica delle ex strutture manicomiali nel nostro paese, dedicata agli edifici che non sono stati riconvertiti a diverso uso dopo la legge 180 del 1978. La sua ricerca si è concentrata anche sulle storie nascoste al loro interno, portando alla creazione di un’interessante documentazione fotografica e didascalica di svariate strutture distribuite sul territorio nazionale.

La storia nascosta

Improvvisamente un anno dopo l’inizio di queste sue ricerche Doni si trovò davanti a qualcosa di particolare: il presepe realizzato negli anni Settanta nel manicomio di Cogoledo probabilmente dai pazienti e dagli addetti e inservienti che si trovavano nella struttura.
Su questo presepe si basa la raccolta, per lo più fotografica, del libro di Doni “Anime di Cartapesta”.

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La mostra

La mostra “Giacchè il cuore non si spezza mai” è stata inaugurata venerdì scorso e sarà aperta fino a mercoledì 8 maggio. Una mostra fotografica che come una tenda su un mondo ormai dimenticato si apre sulla quotidianità che rappresentava la vita dei manicomi italiani, cancellati poi dalla legge Basaglia.

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