La tenera scrofa Pepa dell’asineria prima ha adottato dei cinghialetti rimasti orfani e ora è mamma di incroci, avuti con un ungulato.

La “famiglia allargata” dell’affettuosa suina

Si dice spesso che gli animali sono spesso migliori dell’uomo. Quanto accaduto ad Arciasino, la fattoria didattica ed asineria presente a Cupo, avvalora ulteriormente questa tesi:

«Qualche mese fa una combriccola di quattro fratellini cinghialetti rimase orfana di mamma – racconta il proprietario, Sandro Useli – Era il periodo della caccia, che non perdona. Gli orfanelli incontrarono la nostra maialina Pepa e si piacquero subito. Loro avevano il bisogno di una nuova mamma e lei sentiva il richiamo dell’avara maternità».

Ma la tenera storia non finisce qui: se i cinghiali adottivi continuano tranquillamente a tornare, facendo avanti ed indietro dal bosco, nell’asineria, l’istinto materno si è come risvegliato nell’affettuosa scrofa tanto da aver adesso partorito altri piccoli, incroci tra lei ed un papà cinghiale. Perfetto esempio di famiglia allargata dei nostri tempi, la mamma suina ed i suoi piccoli sono già méta di visite ed osservazioni da parte di famiglie e bimbi che transitano in zona. Una bella storia di integrazione tra specie diverse («dentro l’abbraccio confortevole e rassicurante della Natura», come dice Useli) che potrebbe insegnare qualcosa anche a noi umani.

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