Nelle scorse settimane Marco Bianchi ha visitato il centro cottura per le mese delle scuole di Sesto Fiorentino insieme alla vincitrice di Masterchef Erica Liverani.

L’articolo completo è uscito su BISENZIOSETTEdel 21 giugno.

Marco Bianchi al centro cottura

Il viaggio del noto blogger Marco Bianchi nel mondo della ristorazione collettiva ha fatto tappa a Sesto Fiorentino. Nei giorni scorsi, infatti, il  divulgatore scientifico della squadra del professore Veronesi, cuoco amatoriale e noto volto televisivo, si è recato a visitare il centro cottura Camst di Sesto insieme a Erica Liverani, vincitrice di Masterchef.

Da quando il 25 settembre del 2015 è diventato papà di Vivienne, Bianchi ha iniziato ad interessarsi sempre di più al tema delle mense scolastiche.

«Tutto ciò  – ha dichiarato –  è avvenuto in parte perché tantissime persone me lo hanno chiesto da tempo e in parte perché è un argomento che ha iniziato sempre di più a toccarmi da vicino come padre. Vivienne, infatti,  sta crescendo ed ora sta frequentando la scuola materna. Così dapprima ho incontrato l’Oricom, l’Osservatorio della ristorazione collettiva e nutrizione e dopo aver conosciuto il portavoce Carlo Scarsciotti, ho iniziato a visitare le strutture e a parlare con le persone che ogni giorno lavorano in questo settore. Quella trascorsa presso il centro cottura di Sesto è stata una bellissima giornata – ha commentato – una mattinata in missione per scoprire le linee guida delle mense scolastiche. A esempio l’unica  bevanda ammessa al pasto è l’acqua. Torte budini e biscotti sono serviti al massimo una volta a settimana. Le fonti proteiche ricche di ferro come uova, legumi e prodotti di soia sono forniti due volte a settimana come opzioni proteiche. La macedonia, così come la frutta in generale, è servita non zuccherata. Nelle scuole primarie il latte o le bevande come i succhi di frutta possono essere serviti anche fuori dal pranzo. Insomma – ha aggiunto ancora – la ristorazione scolastica è più attenta di quanto si creda. L’importante naturalmente è che tutte queste buone abitudini vengano poi seguite anche a casa dai genitori».

Camst

«Marco Bianchi – ha commentato l’ufficio stampa di Camst – ha  manifestato grande curiosità verso tutti i nostri processi aziendali e accompagnato dal nostro personale ha visitato tutto il centro cottura inaugurato appena un anno fa che prevede anche un doppio reparto dedicato alla preparazione delle diete speciali. E’ rimasto particolarmente colpito dalla presenza e dall’utilizzo di molteplici prodotti locali, territoriali e certificati, e con lui abbiamo parlato anche dei controlli e della trasparenza di filiera, di sicurezza alimentare e di come sia possibile garantire la qualità del prodotto anche in presenza di enormi quantità di produzione. Alla fine della mattinata ha provveduto ad effettuare alcuni assaggi ed il tempo trascorso è stata una bella occasione di approfondimento sulle metodologie di preparazione dei pasti per le refezioni scolastiche».

Eroi anonimi

«Cucinare  – ha affermato Bianchi – deve sempre essere un gesto d’amore per noi stessi, per le persone che amiamo, per tutti coloro che ci vogliono bene. Durante la mia visita ho avuto modo di conoscere professionisti straordinari che lavorano ogni giorno per portare migliaia di pasti sulle tavole dei nostri figli. Mi sono fatto spiegare la loro giornata, i vari aspetti della professione e sono rimasto colpito dalla passione e dall’amore che mettono in ogni cosa che fanno.  Mi piace pensare che queste persone siano dei veri e proprio “eroi anonimi”, che nessuno conosce ma che sono così importanti nella vita dei nostri bambini».

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