La dimora di Alfio e Bettina presso il parco dei Renai non esiste più. E’ stata distrutta dall’ondata di piena che domenica 17 novembre ha colpito il territorio di Signa e Lastra a Signa.

Moscerino: «Non voglio abbandonare i Renai, sono la mia vita»

Moscerino, come oramai i signesi sono soliti chiamare il più stravagante artista di strada che da 36 anni vive a pochi passi dal lago dei Renai, non si è perso d’animo e si è dichiarato pronto a ripartire nuovamente da zero. Quando lo incontriamo è appena sceso dal gommone con il quale, invano, ha cercato di ritrovare l’amato gatto Fritz disperso da domenica scorsa.

«Oggi la nostra dimora – ha dichiarato – non esiste più. L’ondata di piena ha causato danni maggiori rispetto a quanto si era verificato nel 2014 quando la casa in legno era rimasta chiusa per quasi 3 anni. Insieme a mia moglie Bettina siamo gli unici abitanti dei Renai, questo territorio è casa nostra e rappresenta tutta la nostra vita. Dopo l’alluvione del 2014 avevamo realizzato nuove opere, avevamo consolidato la struttura e fatto anche la veranda nuova, ma oggi è andato tutto distrutto. Da domenica scorsa siamo degli sfollati e ci siamo dovuti trasferire a casa di alcuni amici. L’obiettivo però è quello di tornare ai Renai. La comunità di Signa mi vuole bene da sempre, inizialmente vivevamo in questa struttura senza acqua né luce, come veri e propri eremiti ed abbiamo visto nascere la ferrovia che lambisce il parco dei Renai».

La storia di Moscerino

Cantante e fantasista, come ama definirsi, Moscerino prima di trovare casa e pace in riva al lago ha fatto l’artista di strada ed altri mille lavori tra i quali suonare, con il nome d’arte di Mister Liverpool, sulla nave da crociera Michelangelo che faceva la rotta Genova – New York. Pur essendo un autodidatta, si è affermato come  animatore al Caffè Roma di Alassio per lo spazio di quasi vent’anni. Il richiamo degli affetti lo hanno poi riportato alle origini e con la sua compagna Bettina si è stabilito nel parco dei Renai trasformando un rudere in un posto ameno, in riva al lago, dove attualmente viveva circondato dall’affetto di tanti amici.

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Dimora storica

La particolare dimora di Moscerino è da  tempo meta prediletta di tante persone che si recano a cena, ospiti di Alfio e Bettina, per trascorrere serate spensierate in compagnia dell’ottima cucina toscana e del divertimento con musica e cabaret di Moscerino. Fra questi, tra gli ultimi a frequentare la casa in legno ora distrutta, sono stati anche il baritono campigiano Devid Cecconi e Sandro Querci, direttore del Teatro Persio Flacco di Volterra.

«Nonostante sentissi nominare da decenni Moscerino – ha commentato Querci – solo nei giorni scorsi ho conosciuto l’artista recandomi a cena presso la casa in riva al lago. Nella mia vita ho frequentato tantissimi posti, ho girato 600 paesi, ma la dimora di Moscerino era un luogo unico al mondo. Per questo sono disponibile a contribuire per ridare quel grande fascino scenografico alla sua dimora».

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