E’ finita con uno scambio di offese tra genitori e una querela in tribunale la festa di compleanno di un bambino di appena sette anni. “Tua moglie è una scrofa” è infatti una delle tante offese pronunciate e che stavano per portare a una vera e propria rissa davanti alla scuola. La vicenda invece è finita davanti al giudice.

Sono stati ascoltati prima i due genitori e poi gli altri testimoni che circa cinque anni fa hanno assistito alla terribile scena davanti a una scuola di Sesto Fiorentino.  Tutto però era iniziato con una bella festa, tanto divertimento, giochi e risate, ma non per tutti.

Era il compleanno di Matteo (nome di fantasia per tutelare la privacy del minorenne) e i suoi genitori, come spesso accade a quella età, decisero di invitare tutti i compagni di classe una domenica pomeriggio per festeggiare i sette anni del loro bambino. Invitarono tutti i compagni di classe, tranne uno. I motivi sembrerebbero banali. I genitori del festeggiato infatti hanno sempre ribadito che era stato il figlio a non volere quel bambino alla sua festa e loro lo avevano assecondato per non farla diventare una tragedia invece che una festa.

I genitori del piccolo non invitato invece da cinque anni a questa parte sostengono che i motivi siano altri. Secondo loro sarebbero stati gli stessi genitori a non voler invitare il bambino per fare una ripicca a loro. Tra i genitori dei due bambini fin dal primo anno di scuola elementare infatti non sarebbe mai corso buon sangue e per questo motivo i genitori del festeggiato avrebbero, secondo l’altro padre imputato nel processo davanti al giudice di pace, deciso di non invitare il figlio.

Il fatto che queste due famiglie non si sopportassero molto in classe era risaputo, tanto che anche gli altri genitori la domenica non vedendo quel bambino al compleanno di Matteo non ne erano rimasti sorpresi, ma hanno pensato che semplicemente non lo avessero portato i suoi genitori, non che non fosse stato invitato.

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Nessun dramma comunque almeno fino al lunedì mattina quando i due padri si sono incrociati davanti al cancello d’ingresso della scuola. Secondo alcuni testimoni, il babbo del bambino non invitato avrebbe subito fermato il padre del festeggiato chiedendo spiegazioni. Secondo i testi ascoltati in tribunale a Firenze il confronto tra i due è iniziato subito con toni piuttosto accesi. Alcuni genitori hanno ricordato, nonostante siano passati più di cinque anni, che il padre del festeggiato nemmeno si voleva fermare e che l’altro lo avrebbe costretto prendendolo per un braccio.

“Mia figlia andava in classe con i loro e quindi quando ho visto la scena mi sono subito fermata per capire cosa stava succedendo. Ero un po’ a distanza ma ho capito benissimo cosa si stessero dicendo. Il babbo del bambino non invitato ha accusato l’altro e soprattutto la moglie, con cui ce l’aveva ancora di più, di istigare il figlio a odiare il loro senza un motivo reale”.

Tutto sarebbe degenerato poi quando il padre del bambino non invitato, non convinto delle scuse che stava portando l’altro, avrebbe dato della scrofa alla mamma di Matteo e solo grazie all’intervento di altri genitori il tutto non è finito in una rissa. La querela però c’è stata da parte del babbo del festeggiato nei confronti dell’altro padre che avrebbe offeso la moglie, cosa confermata poi anche da tutti i testi in aula. Una bella festa di compleanno terminata con un epilogo amaro che, si può immaginare, i due bambini oggi appena adolescenti, non dimenticheranno facilmente.

 

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