Al via anche al 15esimo concorso del presepe per mantenere viva la tradizione del Natale.

Son oltre 50 le natività che si possono scoprire nel percorso della visita

Montemurlo è terra di presepi. Per tutto il periodo delle festività, fino al prossimo 6 gennaio nella pieve di San Giovanni Decollato alla Rocca si potrà visitare la grande mostra di presepi artistici, allestita grazie alla collaborazione tra l’associazione “Il Borgo della Rocca” e gli amici dei presepi – associazione presepistica Firenze Prato con il patrocinio del Comune di Montemurlo. Sono oltre cinquanta le natività che si possono scoprire nel percorso di visita allestito nella pieve e nella vicina canonica, come spiega AlessandroFranchi, presidente dell’associazione Borgo della Rocca:« L’iniziativa è cresciuta nel tempo ed ha incontrato l’interesse dei cittadini e delle associazioni del territorio che con entusiasmo hanno messo a disposizione i propri presepi. Una risposta che dimostra l’attaccamento del territorio verso la tradizione del presepe».

Si possono ammirare anche i lavori realizzati dagli alunni

Oltre ai presepi artistici dell’associazione degli amici dei presepi, si possono ammirare i lavori realizzati dagli alunni delle scuole montemurlesi e da numerose associazioni del territorio. C’è il presepe della Vab di Montemurlo, realizzato non a caso nel tronco di un albero, c’è il presepe sardo dell’associazione Narada, c’è un presepe realizzato all’interno di un antico tabernacolo e c’è quello che ha trovato “rifugio” in una baita alpina. E poi, dietro l’altare maggiore della Pieve, c’è il grande presepe artistico dell’associazione “Il Borgo della Rocca”, realizzato grazie all’iniziativa “Adotta una statuina”:« Grazie alle donazioni di tanti cittadini, raccolte in un apposito registro, abbiamo potuto acquistare le statuine artistiche della ditta Fontanini di Lucca – spiega Cinzia Menichetti dell’associazione Borgo della Rocca – Il nostro è una lavoro in continua evoluzione e speriamo ogni anno di poter ampliare i personaggi presenti nel presepe. Chiunque voglia contribuire può fare la propria donazione ed esprimere la propria preferenza per l’acquisto di una statuina del presepe, pastorelli o animali».

Fra le “perle” anche i presepi di Betlemme

Tra le altre “perle” in mostra ci sono i presepi di Betlemme, realizzati dalla scuola professionale della fondazione “Papa Giovanni Paolo II” che opera in Palestina e che lavora con i giovani per prevenire emarginazione e povertà:« Si tratta di presepi che usano i materiali tipici della Terra Santa la madreperla ed il legno, un segno concreto di Betlemme in mezzo a noi. – sottolinea Don Patrizio Fabbri, parroco della Pieve di San Giovanni Decollato – Il presepe è un simbolo importante perché ci insegna a riconoscere Gesù nel povero, è Dio che si è fatto carne in mezzo ai poveri e sta a noi imparare a riconoscerlo ogni giorno ».

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La mostra dei presepi della Pieve di San Giovanni Decollato alla Rocca è aperta tutti i sabati e le domeniche, Natale e Santo Stefano dalle ore 15 alle 18. Chiuso il 1 gennaio. La mostra andrà avanti fino all’Epifania.

Forastiero: “I presepi valida opportunità per vivere il Natale”

« Montemurlo è terra di presepi. La mostra di Rocca e il grande presepe artistico di Oste, una tradizione oramai consolidata sul territorio, dimostrano il fermento e l’interesse dei montemurlesi che sanno rispondere sempre con tanto entusiasmo. – conclude l’assessore alla cultura, Giuseppe Forastiero – I presepi sono un’altra valida opportunità per vivere il Natale a Montemurlo e per scoprire il territorio, le sue tradizioni e la sua storia»
Anche nella chiesa parrocchiale di Oste, in piazza Amendola, si rinnova la magia delgrande presepe artistico, che sarà visitabile fino al 2 febbraio 2019. Una rappresentazione suggestiva di 35 metri quadrati, impreziosita da effetti scenici e sonori e dalla cura minuziosa dei dettagli delle varie ambientazioni e dei personaggi, che saprà conquistare grandi e piccini. Il tema scelto quest’anno è legato alla figura di Maria. Grazie alla possibilità di camminare in mezzo al grande presepe, sarà possibile ad ogni visitatore immedesimarsi in Maria e di ripercorrere i principali momenti della sua vita, dall’annuncio dell’angelo a Nazaret alla nascita di Gesù bambino a Betlemme, ammirando da vicino dettagli e ambientazioni curate nel dettaglio dal gruppo di volontari che ogni anno si occupa dell’allestimento