Arrestato dai carabinieri per atti persecutori nei confronti della ex compagna. Prima l’aveva minacciata per telefono, poi era andato a casa sua e l’aveva picchiata davanti all’anziano genitore di lei.

Perseguitava la ex

I carabinieri della stazione di Iolo (Prato) hanno arrestato oggi un italiano di 64 anni gravato da un’ordinanza di esecuzione di misura cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Prato per il reato di atti persecutori commessi contro l’ex compagna.

L’indagine dei carabinieri che ha portato al provvedimento  nei confronti dell’uomo, di origini siciliane, ma da anni residente a Prato, parte dopo la denuncia della vittima che aveva riferito delle gravi minacce ricevute da quella persona, a cui era stata sentimentalmente legata in passato, ma divenuta poi così ostile e pericolosa.

Dopo un paio di episodi esclusivamente minacciosi avvenuti per telefono il persecutore era passato alle via di fatto quando, alcune settimane or sono, l’aveva raggiunta presso la sua abitazione e picchiata alla presenza dell’anziano genitore della donna che nella circostanza era stata costretta alle cure del personale del pronto soccorso di Prato. Qui le venivano diagnosticate gravi ferite sia al volto che in altre parti del corpo giudicate guaribili con oltre 20 giorni di prognosi.

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Proprio quest’ultima condotta aggressiva, così violenta ed incontrollata, ha fatto si che la custodia cautelare in carcere fosse ritenuta la misura idonea a prevenirne ulteriori recrudescenze.

L’arrestato si trova ora presso il carcere La Dogaia di Prato.

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