Prosegue l’azione dei carabinieri del Comando provinciale di Prato quotidianamente impegnati nel controllo del territorio finalizzato a garantire sicurezza e rispetto della legalità. E nel mirino dell’Arma c’è sempre la lotta alla droga.

Scoperta piantagione di cannabis

Un’altra importante attività è stata condotta dai militari della Tenenza di Montemurlo che sabato sera hanno tratto in arresto due italiani di 47 e 52 anni ritenuti responsabili del reato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, molto probabilmente destinata ai giovani delle province di Prato e Pistoia in concomitanza con il rientro dalle vacanze estive e il ritorno a scuola.

Lavoro di indagine

L’indagine è iniziata qualche settimana fa quando i carabinieri della Tenenza di Montemurlo, scandagliando gli ambienti degli assuntori di stupefacenti, hanno appreso la notizia di un presunto giro di marijuana fai da te coltivata in larga scala nelle campagne tra Montemurlo e la limitrofa provincia di Pistoia. Nello specifico, i militari, nel corso di un servizio mirato, hanno quindi sorpreso i due a coltivare una piantagione di canapa indiana in un terreno occultato nella fitta vegetazione nei pressi della strada Statale nel comune di Quarrata, composta da circa 10 piante in pieno stato vegetativo e pronte per la raccolta, di altezza variabile tra 2 e 3 metri nascoste all’interno di una serra.

Leggi anche:  Botti di Capodanno: vademecum Lav per proteggere gli animali durante le festività

Colti sul fatto

Entrambi gli arrestati sono stati sorpresi dai militari mentre innaffiavano le piante. Sul posto è stato rinvenuto tutto il materiale necessario per il confezionamento, la pesatura, la suddivisione delle dosi, la cura e l’irrigazione della piantagione. Nel corso della successive perquisizioni personali e domiciliari presso le abitazioni dei due, i militari hanno rinvenuto ulteriori foglie marijuana con svariate infiorescenze essiccate e marijuana già pronta per essere immessa sul mercato.

I due arrestati sono stati posti agli arresti domiciliari presso le proprie abitazioni in attesa di comparire davanti all’autorità giudiziaria pistoiese.

LEGGI ANCHEEnoteca Pinchiorri: il fondatore accusato di molestie a una dipendente
LEGGI ANCHEFratelli trovati morti in un albergo di Firenze VIDEO