Rimane l’angoscia e la preoccupazione per lo stato delle infrastrutture nel nostro paese

Sequestro e chiusura del viadotto dell’E45, la dichiarazione di Antonella Pagliantini

 

“La decisione della Procura di Arezzo è giusta e doverosa: scongiura la possibilità che si ripeta un dramma come quello di Genova. Rimane l’angoscia e la preoccupazione per lo stato delle infrastrutture nel nostro paese. Conseguentemente quali risultati abbia prodotto, nel corso dei decenni, il sistema degli appalti pubblici, l’incapacità della politica di riformare il sistema, investendo nelle competenze di chi dovrebbe e deve vigilare sulla qualità delle opere pubbliche invece che seguire la più facile strada degli appalti al massimo ribasso.
La E45, chiusa da oggi per iniziativa della magistratura, aveva un grande futuro: collegamento trasversale del paese e segmento della più ampia viabilità europea. Sempre che non ci siano stati difetti di progettazione o di costruzione, abbiamo invece visto una strada piena di buche e priva di manutenzione. Dalla sua apertura, questa strada è sempre stata pericolosa e costante motivo di preoccupazione soprattutto per coloro che lo usano quotidianamente per lavoro.
La Fillea Cgil si augura che la decisione della magistratura apra una pagina nuova, sulla quale possa essere scritta una storia diversa per questa strada fondamentale per l’Italia centrale e per la sua economia. Chiediamo che le istituzioni e tutti i soggetti interessati mettano a punto progetti sia di breve termine, per attivare percorsi alternativi, sia di lungo termine per una radicale ed efficace manutenzione”.