Lunedì 9 dicembre si è tenuta a Roma la riunione fra sindacati, Mef, Inps ed Inail per cercare di arrivare ad una soluzione per gli oltre 200 pensionamenti dei lavoratori ex Breda, e AnsaldoBreda, che hanno respirato amianto a Pistoia dal 1987 al 1992 per il rifacimento del tetto di via Ciliegiole. Ma non c’è risposta positiva e così i sindacati adesso partono all’attacco: domani assemblea generale, prossima settimana si annuncia sciopero.

Amianto a Pistoia, è scontro totale per le pensioni che non arrivano

La riunione di ieri a Roma alla presenza del Mef, Ministero del Lavoro Inps e Inail non è andata come ci aspettavamo: siamo al punto di partenza e questo risultato ci fa arretrare di 4 anni! La proposta fatta al tavolo dall’Inps nazionale per sbloccare la “situazione amianto” a Pistoia è quella di scrivere una nuova norma!!! Stiamo scherzando???!!!

Dopo questo primo affondo, Jury Citera ha affondato ancora di più il coltello nella piaga di fronte ad un qualcosa di molto grave nei confronti di tutti quei lavoratori che, adesso, si vedono di nuovo chiusa la possibilità di andare in pensione essendo stati fra gli esposti al respiro della polvere d’amianto per anni.

Il Mef ha detto che deve essere aumentata la copertura economica, visto (secondo loro) che non basta neppure per sanare le circa 450 domande già monitorate: vergognoso! Allora mi chiedo, e i soldi stanziati nella legge n.208 dove sono finiti? Purtroppo ancora oggi l’Inps non è in grado di fare una distinzione tra chi è stato esposto prima del 1992 e dopo il 1992. C’è una legge del ’92 la quale spiega molto bene (non per l’Inps) che se c’è stato uno smantellamento del tetto dopo il ’92 e le lavorazioni non sono state interdette si deve arrestare il titolare dell’azienda per il mancato rispetto delle norme di legge. Allora come mai l’Inps sta accettando anche le domande dal 1992 in poi? Ci dicono che non ci sono soluzioni alternative perché la norma è molto interpretabile: siamo alla follia!

Il Ministero del Lavoro ha detto che a questo punto Inps e Inail faranno una proposta di modifica della norma che possa risolvere la situazione, successivamente la inviano al ministero e poi una volta che è stata trovata la nuova norma, va trovata anche una legge o un decreto a cui agganciarla. Per fare tutto questo iter come minimo passa un anno e intanto la gente in più alla beffa del tetto si trova anche l’inganno. A questo punto noi partiamo con le denunce, il tempo e i modi buoni sono finiti. A Pistoia le persone continuano a morire di amianto e voi continuate a rimandare. Come promesso ieri (lunedì 9 dicembre, ndr) ai lavoratori pistoiesi, stamani mattina ho scritto, in rappresentanza dei lavoratori, alla redazione del programma Le Iene, alle 14 come Fim-Cisl abbiamo chiesto di fare una commissione amianto urgente presso il Cral Hitachi e successivamente denunzieremo l’Inps nazionale per omissione di atti d’ufficio. Non volevano arrivare a tanto ma se questa è l’unica strada, noi andiamo avanti. Pistoia abbiamo più di 250 morti da amianto: non possiamo più aspettare perché più di 200 persone che hanno l’amianto nei polmoni chiedono urgentemente risposte.

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