Rischia due anni di carcere l’uomo italiano sorpreso a Prato mentre si dedicava allo smaltimento e allo stoccaggio di veicoli a motore, senza però possedere la necessaria autorizzazione prevista per legge.

Sorpreso a smaltire abusivamente rifiuti

Nei giorni scorsi, all’interno di un terreno agricolo in località Casale, nel comune di Prato, il personale della Polizia provinciale ha colto in flagranza di reato un cittadino italiano che si dedicava allo smaltimento e allo stoccaggio di veicoli a motore, senza però possedere la necessaria autorizzazione prevista per legge.

I rifiuti, costituiti da un motore di grosse dimensioni, due radiatori, un volante con relativi organi di sterzo, ammortizzatori ed altri componenti di veicoli con ancora presenti tracce di olio lubrificante, per di più a contatto con il terreno e classificabili anche come rifiuti pericolosi, sono stati sequestrati.

Cosa rischia

L’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria e adesso rischia da sei mesi a due anni di carcere e una multa da duemilaseicento a ventiseimila euro.

Tutti i dati

L’attività di gestione abusiva di veicoli (smontaggio, stoccaggio e smaltimento), nonché l’abbandono degli stessi su un’area privata, rientra tra i principali campi d’intervento della Polizia provinciale: a tale riguardo, nel 2019 sono già 43 i veicoli abbandonati rinvenuti, 27 dei quali avviati allo smaltimento o reimmessi in circolazione.

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Il comandante della Polizia provinciale di Prato, Michele Pellegrini, spiega che veicolo abbandonato tende a deteriorarsi progressivamente a causa di vari fattori: agenti atmosferici, atti di vandalismo, occupazione, furto di alcuni suoi componenti. Tutto ciò comporta, oltre ad un problema di decoro urbano, un potenziale pericolo per l’ambiente e la salute pubblica perché una rottamazione incontrollata porta inevitabilmente al rilascio, nel terreno circostante, degli elementi costituivi del veicolo, comprese le sostanze pericolose come gli oli ed i liquidi delle batterie.

Questi interventi testimoniano l’impegno e l’importanza di polizie specifiche, appositamente preparate per prevenire e reprimere illeciti ambientali a tutela del territorio e della salute pubblica.

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