Una panchina gialla in ricordo di Giulio Regeni a quattro anni dalla morte.

Una panchina gialla per Giulio Regeni

E’ l’iniziativa portata avanti in questo 2020 per ricordare il ricercatore italiano ucciso al Cairo e per chiedere giustizia e verità sulla sua morte.

Per la provincia di Prato aderiscono tutti e sette i comuni, da Prato a Montemurlo, i comuni medicei di Poggio e Carmignano, fino alla Val di Bisenzio dove da Vaiano a Vernio passando per Canatagllo, sabato 25 gennaio verranno inaugurate le panchine gialle in luoghi significativi dei Comuni, vicino ai monumenti ai caduti o in giardini e piazze.

Luoghi scelti con cura, pensati proprio per far riflettere sulla richiesta che da anni la famiglia Regeni circondata da sempre più persone e associazioni porta avanti verso il nostro paese: verità per Giulio Regeni.

Almeno questo, glielo dobbiamo.

Inaugurazione delle panchine gialle

Alle 12 del 25 gennaio l’inaugurazione all’anfiteatro di Santa Lucia per quanto riguarda il Comune di Prato, davanti al monumento dei caduti a Vaiano, Vernio e Carmignanello, ai giardini di via Toti a Oste e alla pista Rossa a Seano. Il comune di Poggio a Caiano, invece, srotolerà uno striscione sulla facciata del palazzo comunale.

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Adesioni

All’iniziativa hanno aderito anche lo Spi Cgil, l’Arci , La rete degli studenti medi, il consiglio dei ragazzi di Vaiano e Cantagallo, l’Auser l’Agesci e il comitato pratese Verità per Giulio Regeni.

Gli altri appuntamenti

La giornata non finisce con l’inaugurazione delle panchine, ma alle 16 al Cinema Termiale (Prato) è prevista la proiezione del documentario “Nove giorni al Cairo” ad ingresso gratuito, alle 19,20 in piazza del Comune a Prato è prevista l’accensione delle luci per ricordare il momento esatto in cui è stato ritrovato il corpo del ricercatore italiano.