Sostituire i serramenti è tra gli investimenti più immediati e di facile realizzazione, che permettono di risparmiare un buon 20% sulla bolletta del gas e godere del recupero fiscale del 50% per la riqualificazione energetica, rientra senz’altro la sostituzione dei serramenti. Ne esistono di vari tipi e materiali, i più diffusi sono in legno, legno e alluminio e pvc.

Le tipologie sul mercato

Gli infissi in legno hanno molti pregi. Sono al 100% ecocompatibili, hanno un potere isolante che garantisce il miglior rapporto tra qualità e prezzo e possono essere verniciati in tutte le tinte RAL. Presentano uno svantaggio, richiedono una continua manutenzione altrimenti si deteriorano. Per ovviare a questo problema sono comparsi sul mercato infissi in legno con rivestimento esterno in alluminio. Grazie a questa caratteristica i serramenti legno+alluminio abbinano al calore del legno il vantaggio dell’alluminio che non necessita di alcuna manutenzione. Abbiamo poi i serramenti in PVC. Il potere isolante caratteristico di questo materiale plastico, consente, unito a componenti adeguatamente selezionati per il risparmio energetico, di ottenere un serramento che può raggiungere coefficienti di trasmittanza ampiamente al di sotto dei parametri minimi previsti dalla normativa vigente.

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Sostituire i serramenti è importante

Questo significa per l’utente finale, garanzia di risparmio sui costi del riscaldamento pari al 30-40%. Si può beneficiare dell’Ecobonus anche per la sola sostituzione delle chiusure oscuranti. Ossia tapparelle, persiane, scuri, cassonetti e relativi accessori (alberi, avvolgitori, pulegge ecc.). E anche i vetri del serramento esistente a condizione che i vetri nuovi siano a basso consumo energetico.