Dell’Artino: “Il trasporto di persone può essere svolto solo da aziende autorizzate e che rispettano le norme di sicurezza per i cittadini. Piena fiducia nel Giudice di Pace”

L’associazione interviene sul contenzioso fra Comune e un’agenzia viaggi

“Sosteniamo anche noi la libertà d’impresa, come stabilito dall’articolo 41 della nostra Costituzione, ma le imprese devono attenersi alle regole previste, alle leggi in materia e ai regolamenti, differentemente sarebbe una giungla dove il primo a farne le spese sarebbe il cittadino consumatore” è con queste parole che Giorgio Dell’Artino, presidente dell’associazione Azione Ncc, che rappresenta le imprese di trasporto di noleggio con conducente, commenta la vicenda che vede al centro dell’attività giudiziaria una agenzia di viaggi che è stata multata per aver trasportato, senza averne autorizzazione, alcuni turisti su alcuni mezzi (tre van) per Firenze. “La questione non riguarda se in Italia c’è libertà di impresa – spiega Dell’Artino –, ma se ci sono regole da seguire al fine di garantire alle persone un servizio sicuro che non metta in pericolo né loro né gli altri. E abbiamo fiducia che il Giudice di Pace saprà valutare la questione per quella che effettivamente è”.

Per il presidente di Azione Ncc la legge parla chiaro

Per il presidente di Azione Ncc la legge è chiara: “Quando un veicolo è utilizzato nell’interesse di persona diversa dall’intestatario della carta di circolazione, tale veicolo deve essere immatricolato per uso di terzi e non uso privato”.

“Una ovvietà ribadita – dice Dell’Artino – anche dalla sentenza del Consiglio di Stato che precisa che ‘naturalmente, come già sottolineato nella richiamata pronuncia, resta fermo che le attività che l’agenzia di viaggio viene a svolgere, ulteriori rispetto a quella di intermediazione, sono sottoposte ai controlli e alla disciplina del settore interessato’ il che significa chiaramente che per ogni attività differente a quella della vendita dei pacchetti turistici, o il confezionamento dei medesimi, le agenzie devono sottostare ai regolamenti e norme di quel settore specifico”.

Un punto questo su cui, ricorda Dell’Artino, è intervenuto più volte lo stesso Ministero dei Trasporti confermando che “Non è consentito l’utilizzo di un veicolo immatricolato per uso proprio, per il trasporto di terze persone, cioè di soggetti estranei alla propria azienda. In particolar modo quando nel rapporto tra trasportato e trasportatore sia presente l’elemento negoziale cioè quando sussiste un interesse del vettore suscettibile di valutazione economica, come sentenziato dalla stessa Corte di Cassazione. Nel caso in questione l’elemento negoziale è sicuramente presente, perché l’agenzia di viaggi ha garantito contrattualmente il trasporto dei propri clienti da un punto A fino al punto B”.

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“In concreto – aggiunge Dell’Artino – una agenzia di viaggi non può fornire personale proprio ad uso guida turistica ai propri clienti se non possiede la specifica abilitazione. Come non potrebbe aprire un hotel ad uso esclusivo dei propri clienti senza avere tutte le autorizzazioni necessarie previste dalla normativa come per un qualunque altro hotel. Lo stesso vale per il trasporto Ncc perché non è un caso che i nostri veicoli siano sottoposti a revisioni annuali e debbano avere polizze assicurative specifiche, con massimali ben più alti del normale, a tutela dei trasportati”.

“Del resto nessun Ncc s’è mai lamentato – puntualizza Dell’Artino – che una azienda Ncc non possa fare prenotazioni, ad esempio una visita al museo, per conto del proprio cliente oppure prenotare una guida turistica per i propri esclusivi clienti. Questa è l’attività delle agenzie viaggi che per svolgerla devono rispettare una normativa e delle regole specifiche. Non si capisce perché per gli Ncc non debba valere lo stesso principio”.

“Noi vogliamo che siano rispettate le regole che garantiscono servizi sicuri ai cittadini. Nessuno ha mai sostenuto che le agenzie di viaggio abbiano l’obbligo di rivolgersi alle imprese di Ncc. Chiediamo solo che se vogliono farlo provvedano ad avere i veicoli immatricolati a tale scopo a seguito di una autorizzazione rilasciata dal Comune e che utilizzino personale addetto alla guida con tutte le qualifiche professionali previste per chi effettua trasporto terze persone. Cioè pretendiamo che sia rispettata la legge” conclude il presidente di Azione Ncc Dell’Artino.