Singolare storia emersa lo scorso 14 maggio nei pressi della stazione ferroviaria di Pistoia. Fermati due ungheresi: lui, 38enne, per un mandato di cattura di arresto europeo. Condotto in Questura, ha chiamato la compagna per capire cosa succedeva ed anche lei è stata fermata: in Ungheria è accusata di lesioni personali aggravate e tentato omicidio. Entrambi sono stati arrestati.

In manette due ungheresi: arriverà l’estradizione

Si trovava in attesa di incontrare delle persone in questa piazza Dante Alighieri, antistante la stazione ferroviaria di Pistoia, quando nel primo pomeriggio di ieri, martedì 14 maggio, è stato controllato dagli agenti della Polizia Ferroviaria in servizio di prevenzione nell’ambito dello scalo.

L’uomo, un trentottenne di origine ungheresi, non ha esitato ad esibire i propri documenti di identificazione anche perché già lo aveva fatto in passato proprio agli stessi agenti e non aveva mai avuto problemi di alcun genere. Nel frattempo, però, le autorità ungheresi tramite il Servizio Interpol, avevano richiesto per l’uomo un mandato di arresto europeo perché ricercato in Ungheria per reati contro l’ordine e la sicurezza pubblica.

Accompagnato negli uffici della vicina Questura di Pistoia per gli adempimenti di legge ha chiesto che venisse avvisata del suo arresto la compagna che, a suo dire, si trovava nella stazione ferroviaria ma non in sua compagnia. La donna, una quarantunenne sempre di origine ungheresi, contattata telefonicamente, si recava presso gli Uffici della Polizia Ferroviaria per comprendere quanto accaduto al suo compagno ignara di ciò che di li a poco le sarebbe capitato.

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Infatti gli agenti, subito dopo aver controllato i suoi documenti, si accorgevano che anche a suo carico pendeva un mandato di arresto europeo per lesioni personali aggravate e tentato omicidio volontario chiesto dalle autorità ungheresi. Dopo aver accertato le esatte generalità i due compagni sono stati tratti in arresto e le loro strade si sono divise: l’uomo è stato trasferito nel carcere di Santa Caterina in Brana di Pistoia e la donna, invece, a quello di Sollicciano a Firenze, entrambi in attesa delle pratiche per la loro estradizione verso l’Ungheria.

Entrambi gli arresti si inseriscono in un più ampio contesto di controlli che la Polizia Ferroviaria quotidianamente svolge sia negli scali ferroviari che a bordo dei treni.

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