Dopo il ritrovamento del cadavere di un uomo nel torrente Pescia nella giornata di giovedì 7 novembre, proseguono le indagini dei Carabinieri: disposta l’autopsia per conoscere l’identità, ancora ignota.

Cadavere nel torrente Pescia, si attende l’autopsia

Proseguono le indagini da parte dei Carabinieri, coordinate dal comandante provinciale dell’Arma, colonnello Gianni Fedeli, dopo il ritrovamento avvenuto intorno alle ore 17 di giovedì 7 novembre di un cadavere di un uomo sulla cinquantina all’interno dell’alveo del torrente Pescia nei pressi del ponte di Mingo, nel comune di Ponte Buggianese.

Il cadavere, completamente nudo e col viso tumefatto da continui colpi ricevuti, al momento non è riconducibile a nessuno e dovrà essere eseguita l’autopsia sul corpo che, attualmente, si trova all’obitorio dell’Ospedale San Jacopo di Pistoia. Un incarico che dovrebbe arrivare nella giornata odierna, venerdì 8 novembre.

La rimozione della salma dal torrente Pescia (fermo immagine Tvl Tv Libera)

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Fin dai primi momenti del ritrovamento, dopo la segnalazione di un passante che era sull’argine con il proprio cane al guinzaglio che ha scorto la sagoma del cadavere in mezzo all’acqua, i Vigili del Fuoco si sono prodigati per recuperare il corpo. Ed i sospetti si sono concentrati sul 55enne Alessandro Ricci, scomparso oramai più di 15 giorni fa da Macchino dopo che era uscito di casa senza cellulare per andare nel bosco: proprio su Ricci, la scorsa settimana, erano state interrotte le ricerche. Ma questa, come riferito dallo stesso comandante provinciale dei Carabinieri, è soltanto un’ipotesi: nessuno, infatti, intende sbilanciarsi prima che venga svolta l’autopsia.

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L’alveo del torrente Pescia dove è stato ritrovato il cadavere

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