Capannoni alveari, trovati 41 lavoratori irregolari

Nei giorni scorsi, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale hanno svolto un servizio notturno, congiunto unitamente a funzionari dell’Azienda Sanitaria Locale e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Firenze, finalizzato a contrastare fenomeni di lavoro “sommerso”. Le attività ispettive hanno interessato quattro capannoni cc.dd. “alveare”, ubicati nelle periferie del Comune di Campi Bisenzio (FI) ove operavano 9 imprese dedite alla produzione di vestiario e accessori in pelle. L’intervento – che è stato preceduto da un’accurata attività info-investigativa svolta dai militari del Gruppo di Firenze – ha consentito di individuare all’interno delle strutture ispezionate, risultate essere particolarmente fatiscenti, 74 lavoratori di origine cinese intenti a lavorare in condizioni di particolare degrado, in ambienti privi di qualsiasi requisito di sicurezza, alcuni adibiti anche a dormitori. Più in particolare, dei 74 lavoratori complessivamente controllati: 25 erano completamente privi di contratto di lavoro e 4 di essi erano anche “clandestini”; 41 sono risultati comunque “irregolari” poiché erano in possesso di un contratto di lavoro non rispondente alla reale attività svolta (ad esempio, dichiarazione di un impiego part time anziché full time); solo 8 sono risultati in regola (il 10% circa).

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Fra i lavoratori anche quattro clandestini

I 4 soggetti clandestini (tutti di etnia cinese) e 3 datori di lavoro parimenti asiatici sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Firenze, rispettivamente, per il reato di ingresso e soggiorno illegale sul territorio nazionale (ex art. 10-bis del D.Lgs. n. 286/1998 e ex art.14 comma 5-quater), e per aver impiegato alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno (ex art. 22 della citata normativa). È stata disposta, contestualmente, la sospensione dell’attività a cura dell’Ispettorato del Lavoro nei confronti di 6 delle 9 ditte. L’Asl di Firenze, invece, ha provveduto a contestare autonomamente violazioni alla normativa in materia di sicurezza sul lavoro nonché a rilevare le scarse condizioni igienico-sanitarie dei locali. Le sanzioni amministrative comminate nei confronti dei datori di lavoro e delle persone clandestine sorprese durante le attività di servizio ammontano complessivamente a oltre € 110.000. L’attività ispettiva dei giorni scorsi – finalizzata a tutelare le aziende sane e preservarle dalla concorrenza sleale posta in essere da chi opera illegalmente – si inquadra in un più ampio programma di collaborazione in corso da alcuni anni tra le Istituzioni Guardia di Finanza, Ispettorato del Lavoro e Azienza Sanitaria Locale.