Tutto è cominciato con un annuncio lanciato su Facebook, nei locali pubblici, dal veterinario, quasi per caso. E anche per disperazione. Alla fine è diventato un lavoro a tutti gli effetti quello di Erica Toccafondi, quarratina di Caserana.
La sua è una storia di passione, determinazione e, perché no, anche riscatto, che nasce come quella di tante persone dalla crisi del mondo del lavoro, che nel dicembre 2013 le ha portato via il ruolo di cassiera che svolgeva al supermercato Simply.

Quarratina si reinventa dopo aver perso il lavoro al supermercato

Lì è iniziato un momento davvero buio. «Un anno e mezzo a portare a giro curriculum, a prendere solo porte in faccia – ci ha raccontato Erica – a sperare di ritrovare un lavoro, come baby sitter, come donna delle pulizie, che invece non è mai arrivato, nonostante promesse e attese».
Il colpo di genio, che l’ha salvata dalla depressione e da un periodo nero, l’ha avuto il compagno Rosario.
«Erica ami i cani, perché non mettiamo un annuncio come dog sitter? Magari funziona». Una mossa nemmeno troppo convinta, in quel momento, era marzo 2015. «Non volevo crederci quando una settimana dopo il primo annuncio, fui contattato da un signore. La moglie era incinta, cercava qualcuno che portasse a spasso il suo cane beagle Renato e la sua cocker Gaia».
E così tutto ebbe inizio, reciterebbe una fiaba. «Renato e Gaia sono diventati i miei primi «bambini» da accudire – ha aggiunto Erica Toccafondi – da portare a spasso, da fare i bisogni, da coccolare al meglio quando i padroni non erano in casa. Renato e Gaia sono stati i miei angeli custodi, quelli che mi hanno aperto questa magnifica strada».
Una strada che da allora non si è più interrotta: grazie anche all’intuizione di Rosario, che le ha consigliato di mettere addosso anche una pettorina con la scritta Dog sitter, da esibire bene, a scopo promozionale, sulla pista ciclabile del Fermulla, a Quarrata.
Nel tempo il passaparola, quella pettorina, e anche l’innegabile predisposizione per i cani di Erica hanno fatto il resto. «Sono arrivati Max, uno splendido bracco ungherese, e poi ancora Dora, un samoiedo, Jack, un jackrussell, e attualmente, tre anni e mezzo dopo l’inizio da dog sitter ci sono con me Black, Zoe, due meticci, e con loro tanto lavoro che mi ha permesso di stare all’aria aperta, condividere belle ore con i cani e dimenticare la crisi del 2014. Credo che questo lavoro mi abbia davvero salvata».
Un lavoro quasi a tempo pieno, in parte svolto in casa, anche se per esigenze di spazio Erica e Rosario possono tenerne solo uno con loro, a fronte di richieste anche maggiori. E di una specialità della casa che risponde al nome di wedding-dog.
«Faccio anche i matrimoni a quattro zampe – ha spiegato Erica – ovvero porto i cani degli sposi a spasso e magari sono con loro al momento delle foto. Sta andando di moda, e piuttosto bene, ne avrò già fatti 15 in due anni. E qualcuno mi ha già contattato per un matrimonio nel 2020».
Alla faccia della crisi.