Il deputato fiorentino Gabriele Toccafondi ha spiegato, durante l’iniziativa intitolata “2019-2024 Parliamo di Firenze!”, quali secondo lui sono le direzioni che Firenze dovrà percorrere nell’immediato futuro. “Non ci interessano le formule astratte – dice Toccafondi – ma  idee concrete per Firenze e i cittadini fiorentini”. All’iniziativa hanno partecipato anche alcuni rappresentanti di Confcommercio, Confartigianato, Confcooperative, Compagnia delle Opere, dirigenti scolastici e docenti, ordini professionali come quello dei giovani commercialisti, imprenditori, docenti universitari, associazioni come il Movimento consumatori e “Spirito Libero” vicina al segretario nazionale del Psi e parlamentare Riccardo Nencini.

 

“Ecco come dovrebbe essere la Firenze del futuro”

 

“Hanno stufato le alchimie fra sigle politiche e ai fiorentini va detto cosa vogliamo fare per Firenze, quali problemi vogliamo risolvere e quali soluzioni proponiamo per risolverli. Vogliamo rispondere ai no della Lega e dei 5Stelle con unità e idee per Firenze”. Così il deputato fiorentino Gabriele Toccafondi spiega il significato dell’iniziativa organizzata nei giorni scorsi assieme al consigliere della città metropolitana Marco Semplici nella sala Pistelli di Palazzo Medici Riccardi a Firenze. All’iniziativa, che simbolicamente è stata intitola “2019-2024 Parliamo di Firenze!” hanno partecipato anche alcuni rappresentanti di Confcommercio, Confartigianato, Confcooperative, Compagnia delle Opere, dirigenti scolastici e docenti, ordini professionali come quello dei giovani commercialisti, imprenditori, docenti universitari, associazioni come il Movimento consumatori. Ha aderito anche l’associazione “Spirito Libero” vicina al segretario nazionale del Psi e parlamentare Riccardo Nencini. “Vogliamo uscire dai corridoi della politica – prosegue Toccafondi – e discutere con la città e con i fiorentini del futuro di Firenze. Non ci interessano le formule astratte, ma le idee che saranno alla base del governo cittadino da qui ai prossimi 5 anni. Un po’ le abbiamo noi e un po’ nasceranno dal confronto con le aziende, i rappresentanti dei lavoratori, i professionisti, gli studiosi. Oggi ci siamo confrontati su ciò che occorre alla nostra città e su come dovrebbe essere la Firenze del futuro’’. Una base per queste riflessioni è costituita da alcune cifre che documentano la trasformazione di questo territorio. Oggi Firenze conta 380.000 abitanti, il 16,3% dei quali è straniero, e ha una forte fascia di anziani: per ogni 2 over 65 c’è un giovane sotto i 14 anni. Tante anche le persone che vivono da sole. Delle 190.000 famiglie, quasi la metà (il 47%) è composta da una solo persona. A livello occupazionale l’84% degli oltre 150.000 lavoratori è stabile, il restante 16% ha un’occupazione precaria. Secondo Toccafondi, tra i ‘nervi scoperti’ della città, ci sono le infrastrutture. Il trasporto pubblico cittadino ha come suo cardine la tramvia, utilizzata nel 2018 da 16milioni di utenti, con una media di 1,4milioni di utenti al mese. “La rete – sottolinea il parlamentare -risulta però ad oggi incompleta perché copre solo una porzione del territorio, la parte nord ovest, lasciando di fatto scoperta l’altra metà della città. Anche l’ Alta velocità ferroviaria ha molte incognite e ad oggi non c’è alcuna certezza sulla stazione che garantisce l’attraversamento veloce della città, come invece è stato fatto a Bologna. Un’ altra urgenza è rappresentata dal completamento della terza corsia dell’A1 e dalla necessità di garantire ai pendolari uno sconto di almeno il 20% sul pedaggio, una misura purtroppo scaduta e non rinnovata. Un’ altra questione aperta è le modalità di smaltimento di rifiuti che necessita di una soluzione alternativa urgente per non far ricadere sui cittadini gli enormi costi per l’utilizzo di impianti fuori regione.” Ma, nel corso dell’incontro, non si è parlato solo di infrastrutture. “Serve una regia unica dei musei statali, comunali, privati e diocesani – ha dichiarato Toccafondi – e occorre un piano di valorizzazione dell’artigianato attraverso, ad esempio, la realizzazione di una ‘Casa delle eccellenze’ e di percorsi ad hoc nelle periferie. Dobbiamo poi rivedere l’imposta di soggiorno che dovrebbe essere destinata, da una parte, a rafforzare i servizi ai turisti e, dall’altra, a diminuire le imposte ai fiorentini.” Fra gli argomenti anche l’auspicio di un maggiore collegamento tra scuola, città, tessuto produttivo “che dia più possibilità ai nostri ragazzi” e il tema dell’urbanistica: “Dobbiamo ritornare a parlare di questa disciplina, che non è una parolaccia ma è una delle direttrici di sviluppo di un territorio e di social housing’’. “Ecco dunque alcuni dei temi prioritari per Firenze – ha concluso Toccafondi – che faranno parte della nostra posizione in vista delle prossime elezioni ed è su questo che vogliamo confrontarci.”