Il viaggio di Marco dalla Scozia a Prato a piedi

E’ partito il 20 aprile per il suo lungo viaggio dalla Scozia e il 1 giugno è arrivato in Inghilterra.
Ma è solo una parte del lungo percorso che Marco Alderighi, 30enne che abita a Prato, per metà inglese, da parte di mamma ha deciso di affrontare a piedi.
«”A wee walk home” – ha scritto sul suo blog – è l’idea un po’ pazza che ho avuto di tornare camminando al posto che ho sempre chiamato casa, Prato in Toscana, dopo un periodo di lavoro a Glasgow in Scozia.
Sono sempre stato appassionato di outdoor, trekking e del viaggio in generale.
Una passione certamente trasmessa dai miei genitori, coltivata fin da piccolo con i miei sogni ad occhi aperti su libri ed atlanti, e radicata nel sangue mezzo italiano e mezzo inglese.
Negli anni ho sempre assecondato questa passione con grande alternanza, preso da lavoro, impegni…e a volte anche da una certa pigrizia».
Fino a quando Marco ha deciso di assecondare appieno questa sua passione.
«Quando però – ha scritto ancora Marco – , l’idea di un viaggio si pianta in qualche meandro della mia mente e come il seme di un albero comincia a germogliare e piantare solide radici, la pigrizia sparisce, lasciando il posto a entusiasmo, passione e pianificazione, che piano piano si fanno largo invadendo tutti i miei pensieri».
Ed è così che ha intrapreso il suo lungo viaggio attraversando la Scozia per arrivare in Inghilterra e poi fino a Prato.
«Questo è il primo viaggio in backpacking – ha scritto ancora – (zaino in spalla) che ho affrontato, il primo con l’obiettivo di fare wild camping il più possibile ed il primo così lungo (saranno 6-7 mesi di cammino).
Il mio obbiettivo è quello di percorrere il più possibile sentieri da trekking, mulattiere o percorsi sterrati, tenendomi il più possibile lontano da strade ed auto. Sono riuscito a percorrere i primi 580 km circa che separano Cape Wrath, all’estremo Nord-Ovest della Scozia (Il vero punto di partenza), da Glasgow.
Nei prossimi post cercherò di raccontarvi più in dettaglio com’è andata. La West Highland Way è il cammino più popolare in Scozia, certamente per la grande varietà di paesaggi che attraversa e senz’altro perché è accessibile a chiunque, qualunque sia il livello di fitness.
Si snoda per 154 km da Milngavie a Fort William che solitamente vengono affrontati in 7-8 tappe». Una vera e propria impresa per Marco. «Una media di quasi 30 km al giorno (più una ventina circa da Milngavie a Glasgow), – ha scritto sul suo blog – per i primi tre giorni sotto un sole cocente che ricordava quasi un’estate italiana, attraverso paesaggi meno spettacolari e selvaggi delle settimane precedenti ma altrettanto belli e suggestivi… e una marea di persone da “affrontare” ogni giorno: soltanto il primo giorno di West Highland Way ho incrociato più persone che per tutto il Cape Wrath Trail.
L’arrivo a Glasgow, per me e mio fratello Thomas che è venuto a trovarmi è stato una passeggiata paragonato al resto del percorso, ma non ci ha impedito di regalarci un piatto di dolci come ricompensa per le fatiche dei giorni precedenti».
Il 1 giugno Marco ha percorso le 500 miglia ed è arrivato in Inghilterra. Adesso Marco è impegnato ad affrontare La Pennine Way che si sta dimostrando un cammino impegnativo come ha scritto lui stesso. «Nei giorni scorsi – ha fatto sapere ancora Marco – oltre a spettacolari scorci sul Vallo di Adriano e sulla campagna inglese, la tappa di circa 37-38 km mi ha regalato anche tanta sofferenza ed una nuova consapevolezza: mai più affronterò volontariamente simili distanze con un carico come quello che sto portando.
Troppo alto il rischio di infortunio e troppo lento il recupero. Adesso, perlomeno, conosco meglio i limiti del mio corpo». Adesso non ci resta che aspettare il suo arrivo a Prato.