Un anno fa usciva su Bisenziosette un approfondimento sulla vicenda che ha coinvolto Davide Santetti e che ha sconvolto la Piana fiorentina.

Pubblichiamo qui sotto l’intervista all’avvocato di Santetti, Stefano Cipriani, uscita su Bisenziosette del 7 settembre 2018.

Inchiesta sulla gestione dei migranti

«Davide Santetti ieri ha risposto all’interrogatorio di garanzia, lo ha fatto per oltre due ore di fronte al Gip – ha affermato l’avvocato Stefano Cipriani, legale di Santetti David – mentre Ottorino (84 anni e già cardiopatico, ndr) difeso dall’Avvocato Tafi, non ha potuto partecipare perché in tribunale ha avuto un malore. Davide, ha cercato di chiarire il ruolo che Eurotravel, la società proprietaria degli immobili messi a disposizione delle Cooperative, ha avuto in questi anni, ovvero che l’azienda ha puntualmente svolto il compito che gli era stato richiesto, mettendo a disposizione gli immobili e le utenze.
Non si occupava di pulizie, di pocket money, dei servizi di integrazione e mediazione culturale e quant’altri servizi che erano compiti svolti dalle Cooperative assegnatarie del bando di gara indetto dalla Prefettura.
Il mio assistito a ha risposto a tutte le domande che gli sono state fatte dal Gip e dal Pm. Al termine ho avanzato richiesta di revoca della misura e siamo in attesa che il giudice decida. All’esito decideremo il da farsi».

La spiegazione dell’avvocato

«La cooperativa doveva rendere dei servizi, compresa tutta la parte economica che deve essere messa a disposizione del migrante, il supporto per la mediazione, l’inserimento eccetera,. Se l’abbiano fatto bene o male non sappiamo dirlo e non sta a noi dirlo, non è nostro compito».
«Davide ha cercato di rendere una dichiarazione puntuale sugli avvenimenti – ha proseguito l’avvocato – partendo dalle motivazioni ideali e sociali che in origine hanno portato la famiglia Santetti, che disponeva di un certo numero di immobili, a mettere una parte di questi a disposizione della Prefettura per accogliere i migranti in una fase di grande emergenza. Questa famiglia ha un attività imprenditoriale turistico-ricettiva anche ben remunerativa; se decide di fare questa scelta (di accogliere i richiedenti asilo, ndr) non lo fa per scelta economica, per 12 euro appena a posto letto.

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La famiglia ha adottato uno dei migranti

La famiglia Santetti tra l’altro ha anche adottato uno di questi ragazzi ospiti nella struttura, che è divenuto il loro quarto figlio».
«Quello che ha più affranto la famiglia, non è il fatto che qualcuno abbia deciso di mettere sotto lente di ingrandimento l’attività e la gestione dell’accoglienza dei migranti, perché questo è anche normale; è la rappresentazione mediatica che ne è venuta fuori: non si può parlare di sfruttamento, di “migranti spa” o altri titoli e contenuti evocativi di sfruttamento e maltrattamenti perché questa rappresentazione offende lo spirito con cui la famiglia Santetti ha sempre operato in questi anni» ha concluso l’Avvocato Cipriani.

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