«Pezzo di m…» è uno degli appellativi meno offensivi che alcuni degli autisti della tratta Firenze-Greve si devono sorbire ogni sera alla fermata all’altezza de I Cipressi. Puntualmente la solita musica. O quasi. Oggetto del litigio è l’apertura delle porte centrali. All’invito dell’autista di scendere dalla porta davanti, ecco che scattano le offese e le minacce. Il tutto condito dalle urla e dal silenzio spaventato dei pendolari. Tutto è stato registrato in un video dove si sentono le ingiurie rivolte al conducente. Protagonisti alcuni richiedenti asilo, ospiti a Villa I Cipressi. «Sei un maiale e un razzista». E poi ancora i «vaffa» sono all’ordine di ogni sera.

I pendolari hanno paura e chiedono interventi

«Abbiamo paura – hanno detto alcuni pentolari – Se qualcuno di questi ragazzi spesso si mette a leggere al ritorno, ci sono altri che fanno solo casino e se la prendono con l’autista. Altri ancora hanno in corpo fiumi di alcool. C’è poco da fare: abbiamo paura e più volte abbiamo denunciato agli organi competenti l’accaduto, ma sembra che a nessuno interessi: né la nostra incolumità né quella degli autisti che sono molto più esposti». Amareggiato anche il commento degli autisti. «Ogni giorno facciamo la tratta, ma non sappiamo come andrà a finire. Soprattutto perché non sappiamo se un nervosismo del momento possa sfociare in un raptus o peggio ancora in un’aggressione», hanno detto quasi sottovoce. Perché l’azienda sa dei problemi e dei rischi. Ma nessuno sembra prendere provvedimenti.

Una escalation di aggressioni

Un anno fa l’aggressione ad un autista sempre dell’extraurbano sulla tratta Firenze–Panzano. In quel caso il conducente ebbe una prognosi di venti giorni e tanta paura. Qualche giorno fa un’altra aggressione. Questa volta a Firenze. Alla guida dell’Ataf c’era una donna che ha dovuto fare i conti con l’ira di un pedone. Il diverbio è nato da una precedenza. L’uomo, secondo quanto raccontato dalla donna, si è buttato davanti al bus per attraversare la strada. La donna aveva frenato, ma da lì ne è nato un litigio. L’uomo è salito a bordo e, oltre alle minacce e gli insulti, le ha sputato addosso per poi dileguarsi a piedi. Un altro caso ancora a Pistoia, sempre pochi giorni fa. Vittima, anche in questo caso, un autista.

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Sui diversi casi di aggressione è intervenuto anche l’assessore ai Trasporti, Vincenzo Ceccarelli, evidenziando il lavoro della Regione insieme alle aziende in modo da garantire «la sicurezza e la giusta tranquillità agli autisti e ai cittadini che utilizzano il trasporto pubblico locale. È stata discussa la prima bozza del piano che prevede, tra le altre cose, la presenza di personale apposito a bordo dei bus». Sperando che dalla teoria alla pratica non passi troppo tempo e si debba raccontare dell’ennesima aggressione.