Insulti e spinte al controllore autobus. Non è sicuramente facile il mestiere del verificatore di biglietti dei servizi pubblici di trasporto passeggeri: capita d’incontrare di tutto.

Insulti e spinte al controllore: poi scappa

Ieri sera, un 30enne senese, impiegato della Tiemme, ha chiamato il 112 per chiedere soccorso. Viaggiando sulla linea extraurbana 130, a Poggibonsi, essendosi rivolto a uno straniero, apparentemente originario dell’est Europa e avendo da questi ricevuto un rifiuto ad esibire il titolo di viaggio, gli ha chiesto i documenti per redigere un verbale di sanzione amministrativa. Lo straniero però, dopo aver pesantemente insultato con arroganza e spintonato malamente il controllore, si è dato alla fuga.

L’intervento dei Carabinieri

L’intervento dei Carabinieri della Stazione di Poggibonsi è stato però immediato e la descrizione del fuggitivo molto puntuale, una camicia gialla non poteva che attirare l’attenzione dei militari che rintracciavano e catturavano un 25enne albanese, domiciliato a Colle di Val D’Elsa, che veniva poi riconosciuto dal pubblico ufficiale che aveva fornito precise indicazioni ai carabinieri.

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La denuncia

Il responsabile sarà oggi denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena per Violenza a Pubblico Ufficiale. Il c.d. controllore di un’azienda di trasporto riveste infatti la qualifica di pubblico ufficiale, in ragione dell’attribuzione di poteri autoritativi e certificativi, individuati nelle funzioni di accertamento dell’infrazione, di identificazione personale dell’autore della violazione e di redazione del relativo verbale di accertamento, attribuiti da norme di legge, nazionale e regionale.

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