Polemiche sui social, e non solo, per la comparsa di Toscana Aeoroporti sulle maglie del Lanciotto Campi Bisenzio. Il presidente Nello Bini, però, spiega come stanno le cose: questo l’articolo pubblicato su BISENZIOSETTE lo scorso 1° febbraio.

Lanciotto Campi, nemmeno lo sponsor va bene alla gente

Non è un periodo facile per la Lanciotto, la classifica in questo momento non sorride alla squadra di Campi che in questi giorni si è trovata anche al centro delle polemiche per quanto riguarda il nuovo sponsor. La scritta Toscana aeroporti sulle maglie della squadra campigiana infatti ha fatto storcere il naso a un po’ di cittadini e le polemiche non sono mancate. Polemiche in merito alle quali si è espresso il presidente Nello Bini.

«Che la società cercasse sponsorizzazioni non è una novità, abbiamo chiesto più volte aiuto, ma da qualche anno a questa parte le risorse che arrivano sono sempre meno, le sponsorizzazioni non arrivano più come prima. Abbiamo avuto dei colloqui con Toscana Aeroporti dopo averli cercati e gli incontri sono stati positivi. D’altra parte Toscana aeroporti sponsorizza anche altre realtà sportive a partire dalla Fiorentina. Quello che ci ha dato fastidio sono state alcune reazioni. Noi come società siamo sempre stati aperti e pronti a collaborare con tutti; abbiamo fatto percorsi per bambini mandati qui in accordo con l’Asl e fatto iniziative con altre associazioni che sono venute da noi. Sulla questione aeroporto non abbiamo mai detto di essere favorevoli o contrari, perché non è una cosa che compete a noi, vogliamo solo fare il meglio per i nostri tanti iscritti. Come società abbiamo deciso di non rispondere alle polemiche su Facebook, anche se qualcuno ci è andato giù pesante. Noi ripetiamo semplicemente quello che stiamo dicendo da alcuni anni a questa parte: la società è aperta a tutti coloro che vogliono bene alla Lanciotto. Toscana aeroporti è un’azienda e la ringrazio come ringrazio tutti gli sponsor. Mi farebbe piacere se chi dimostra tanto malcontento si facesse avanti per far andar meglio le cose. Sono sempre stato chiaro su quali fossero i problemi, in tanti sono a conoscenza delle difficoltà che abbiamo dovuto affrontare».

Ad oggi la società conta circa 200 iscritti e 18 squadre, rappresenta insomma una realtà importante per Campi e i suoi abitanti.
Per quanto riguarda invece la situazione in classifica che vede adesso la Lanciotto fanalino di coda con l’ombra della retrocessione, il presidente ha aggiunto «Purtroppo questa è stata un’annata un po’ storta e abbiamo avuto degli infortuni. La società vuole mantenere tutte le categorie, puntare sui giovani e, come avevamo già detto lo scorso anno, l’obiettivo del consiglio è fare attenzione ai bilanci. Questo ha portato anche a tagli sulla prima squadra e sono venuti meno i risultati. Intanto però siamo ai quarti di finale in Coppa; l’impegno della società, degli allenatori e dei ragazzi c’è e speriamo di raggiungere l’obiettivo».

Infine un commento sul seguito che la squadra ha. «Quattro anni fa eravamo la seconda società italiana per numero di squadre, le cose adesso sono un po’ cambiate. Quando eravamo in serie D avevamo addirittura gli ultras che venivano a seguirci. Adesso le persone sono meno, ma è un problema che riguarda anche tante altre squadre».

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