Ancora un brutto episodio sul bus, questa mattina infatti una lavoratrice Ataf è stata aggredita. A spiegare l’accaduto è stata Rsu Ataf.

“Oggi si è verificato l’ennesimo episodio di aggressione ai danni di un lavoratore Ataf, nello specifico una collega verificatrice, che colpita da una passeggera sprovvista di regolare titolo di viaggio, ha riportato una contusione al viso ed è stata assistita al Pronto Soccorso, ove ha ricevuto una prognosi di 5 giorni”.

Tuttavia in questa occasione è stato negato lo sciopero che Rsu avrebbe voluto indire per solidarietà nei confronti della lavoratrice.

“Come avevamo annunciato il 24 dicembre, ancora nell’immediatezza della precedente aggressione, ci siamo prontamente attivati per la proclamazione di uno sciopero simbolico, che avevamo stabilito di due ore, per la mattina dell’11 gennaio 2019, così come stabilisce la legge 146/90 all’articolo 2 comma 7. Tuttavia la Commissione di Garanzia sullo sciopero, una volta contattata in merito, ci ha negato la possibilità di scioperare, motivando il loro diniego con la giustificazione che, per loro “non si tratta di un fatto gravemente lesivo dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori”; per cui, chiedendoci se, a loro giudizio, debba scapparci il morto prima che si possa indire uno sciopero per le aggressioni, pur in totale disaccordo con tale giudizio, secondo noi miope e totalmente indifferente alle numerose aggressioni che si stanno da mesi susseguendo ai danni dei lavoratori di Ataf, ci vediamo costretti a rinunciare all’azione di protesta programmata per domani, questo nell’ottica di non voler esporre i lavoratori a possibili sanzioni da parte della Commissione di Garanzia; “becchi”, come recita un noto detto fiorentino, ma non “bastonati”, o per lo meno non da chi dovrebbe tutelare anche i lavoratori; “buscarne” dagli utenti, invece, ci è parso di capire per loro non sia grave.

Siccome invece per noi è grave che un lavoratore debba rischiare in questo modo nello svolgimento della sua professione, abbiamo consultato i nostri legali ed abbiamo dato loro mandato di interpellare la Commissione di Garanzia su come far valere legalmente il diritto che la legge 146/90 ci riconosce all’articolo 2 comma 7; nel frattempo stiamo muovendoci per organizzare altre iniziative in merito.

Augurandoci che sia Ataf Gestioni, sia Comune, Città Metropolitana e Regione Toscana agiscano costituendosi parte civile contro chi ha aggredito la nostra collega, auspichiamo anche che a livello nazionale si proceda nel legiferare affinché siano previste aggravanti specifiche per chi si renda colpevole dell’aggressione di un incaricato di pubblico servizio nello svolgimento delle sue funzioni”.

A commentare duramente il no allo sciopero è stato anche Michele Lulurgas (Filt Cigl Firenze e membro Rsu Ataf).

“Siamo esterrefatti dalla posizione espressa dalla Commissione di Garanzia, stiamo assistendo ad una sequenza impressionante di aggressioni, questa è addirittura la terza nelle ultime tre settimane, senza contare quelle precedenti. Capiamo il disagio che uno sciopero può causare, ma possibile non ci sia consentito nemmeno far valere i diritti che la legge ci concede? Chiediamo tutela per gli incaricati di pubblico servizio, problema che comunque deve quanto prima essere affrontato a livello nazionale”.

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