Nei giorni di discussione, in consiglio comunale, del bilancio comunale 2019 prendono la parola le minoranze compatte ed unite per puntare il dito sull’inefficacia della manovra proposta dall’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Tomasi.

Minoranze all’attacco

Duro comunicato congiunto di tutti i gruppi di minoranza in consiglio comunale (Pd, M5S, Pistoia Città di tutti, Pistoia Spirito Libero, Pistoia Sorride).

Le tariffe della Giunta Tomasi sono un disastro per la città. Il primo giorno di discussione sul Bilancio dell’anno in corso non ha mancato di fornire spunti interessanti. Una maggioranza evidentemente in difficoltà nel sostenere misure che si rivelano profondamente inique.

Due, in particolare, i rilievi su cui vorremmo puntare il dito e che sono emersi soltanto grazie a nostri emendamenti, puntualmente bocciati.

Il primo è l’ambito dello sport: l’amministrazione comunale ha deciso di lasciare ai gestori degli impianti la possibilità di aumentare fino a 4 volte le tariffe per gli utenti. Una scelta che colpisce i cittadini che praticano sport e le famiglie meno abbienti che vorrebbero farlo praticare ai propri figli.
Si è parlato di “legge del mercato”, come se la promozione sportiva per tutti fosse una questione che attiene soltanto a logiche finanziarie. Il nostro emendamento avrebbe lasciato i margini per investire sulla riqualificazione degli impianti, ma senza vessare gli utenti.

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Il secondo ambito è quello dei rifiuti: al fine di spalmare equamente l’imminente ed enorme aumento della Tari, abbiamo chiesto di rivedere le agevolazioni tariffarie per quelle attività che da tempo usufruiscono di uno sconto del 50%. Riteniamo giusto redistribuire in modo equilibrato l’imminente aumento per non penalizzare oltre modo tutti quei cittadini che in modo virtuoso gestiscono i rifiuti. La maggioranza ha invece preferito soddisfare pochi, a danno dell’intera città.

Infine, abbiamo apprezzato il gesto, meno apprezzato da buona parte della maggioranza, di ritirare un emendamento di Fratelli d’Italia discriminatorio che avrebbe agevolato nelle tariffe scolastiche soltanto alcune persone, con criteri molto discutibili. La Giunta aveva inizialmente accolto senza discussione l’emendamento: FdI in accordo con l’assessore Semplici, ma non con tutta la giunta, ha tentato di far passare una scelta politica sostanziale con un apparentemente innocuo emendamento.