Il consigliere regionale Marco Niccolai lancia un appello all’Anas perché la situazione venga risolta al più presto. Il sopralluogo effettuato con il sindaco di Sambuca Pistoiese Fabio Micheletti ha evidenziato una volta di più il bisogno che i lavori siano portati a termine, soprattutto considerate le fragilità della viabilità alternativa, inadeguata a questo tipo di traffico.

 

Niccolai sollecita lo Stato a fare velocemente la sua parte

 

“Lo Stato faccia la sua parte e intervenga per riaprire la Porrettana il prima possibile”. È l’appello lanciato dal consigliere regionale Pd Marco Niccolai durante il sopralluogo con il sindaco di Sambuca Pistoiese Fabio Micheletti, domenica mattina scorsa, per verificare la situazione del territorio a seguito della frana che ha interessato la Porrettana quasi un mese fa. “Una frana significativa, impressionante su una strada di comunicazione nazionale –spiega il consigliere- sono venuto qua con il sindaco per conoscere anche la viabilità alternativa e, proprio in questo senso, penso sia necessario non solo il supporto della Regione, che c’è e ci sarà ma, soprattutto, dato che si stratta di una strada di competenza statale, è opportuno che Anas faccia quanto prima la sua parte”. C’è un danno non solo per il territorio, continua Niccolai, ma anche per le varie attività economiche interessate da questa situazione. Preoccupazione per il possibile prolungarsi dei lavori arriva anche dal sindaco Micheletti che si unisce all’appello del consigliere. “Abbiamo fatto un sopralluogo sulle strade alternative a supporto del traffico della Porrettana, ovvero la Sp 52 Taviano-Badi e la Sp 51 Teglia-Badi, nonché la panoramica di Pavana. È chiaro che una viabilità alternativa così fragile non può sopportare per tanto tempo questo tipo di traffico veicolare: chiediamo ad Anas di fare presto e bene e soprattutto di verificare se nelle prossime settimane è possibile riaprire la Porrettana almeno a senso unico alternato”. Rassicurazioni e sostegno arrivano dalla Regione. “Noi siamo accanto a voi nelle richieste ad Anas –conclude Niccolai- lo Stato faccia la sua parte e lo faccia velocemente”.